UNITI A QUESTA CHIESA
Sentiamo parlare di suore e vescovi che criticano il Papa. La Chiesa ha duemila anni non l’hanno mica fondata loro, sono saliti su un treno di cui non possono cambiare la direzione. Cosa sappiamo davvero della profondità della nostra fede? Non sappiamo cosa sta realmente accadendo e le notizie che sentiamo potrebbero non essere vere. “Anche il peggiore dei consacrati è opera gradita a Dio”, disse Maria Santissima a Roberto, perciò non dobbiamo sostenere i contestatori. Tanto non ci entra niente in tasca, non dimostriamo niente perché non siamo i salvatori della patria. Salviamo piuttosto noi stessi! Dobbiamo essere obbedienti alla Chiesa, che intesa come dimora di Dio è santa e pura da sempre. Tutto il resto è gestito dall’uomo. Nella nostra casa abbiamo sempre fatto le cose giusto? Siamo proprio così integerrimi e perfetti? Molti fanno ridere Satana ed è persino conveniente dare la colpa al demonio dei disastri che ci sono. E se fosse l’uomo che è diventato così perfido, presuntuoso e arrogante da non ammettere le proprie colpe? Il momento è cruciale e dimostriamo di non aver capito nulla. Quando qualcuno dice: “Un carismatico mi ha confidato che il Signore gli ha detto… ma di non dirlo a nessuno“, quella persona non viene da Dio. Quando c’è qualcosa di epocale, il Signore interviene in prima persona attraverso un suo profeta. Dobbiamo rimanere fermi e ancorati alla fede dei nostri padri, perché altrimenti li faremmo ribaltare nelle tombe. Sono stati stupidi loro? Oltre a non avere niente e a venire da epoche terribili e belliche, hanno resistito nella fede con il timore di Dio. Pur con i loro difetti. Cosa andiamo a dire? Cosa è rimasto della vera fede? La Chiesa, anche se gestita dall’uomo, non è marcia; la vogliono marcire e questo è un disegno satanico. Non cadiamo in queste provocazioni. Cosa vanno a dire certi padri spirituali? Quando mettono il veto su certi posti, non sono credibili: dobbiamo essere liberi di andare dove vogliamo, dove ci porta il cuore. Un padre spirituale deve osservare come ci comportiamo, non dire di stare lontani da certe persone. Le confidenze di Roberto vengono da Dio, non dal diavolo; altrimenti anche il diavolo parlerebbe d’amore. Siamo in pericolo perché con Dio non si scherza. Andare a ricevere l’Eucaristia con il peccato mortale non gioverà a nessuno nel giorno del giudizio, quando Gesù verrà come giudice delle nazioni. Troverà ancora la fede nell’uomo? Però troverà un piccolo resto. Preghiamo per la nostra Chiesa, per l’unità della nostra Chiesa e rispettiamo i dieci comandamenti con più senso del dovere, anzi gli undici comandamenti.
L’EPOCA DELL’ADULTERIO
Ci siamo allontanati così tanto dal Signore che non ci rendiamo conto di non conoscere i comandamenti, i precetti della Chiesa e la parola di Dio. Pensiamo solo che basti pregare, ma se non siamo in linea con ciò che la Chiesa ci insegna, le nostre preghiere non valgono nulla. San Giovanni Battista è stato ucciso per colpa di un adulterio e oggi noi viviamo in mezzo agli adulteri e a una cultura peccaminosa, quasi fosse una cosa normale. Siamo degni di essere chiamati cristiani? I dieci comandamenti sono una regola di vita, non la preghiera. Quanti adulteri ci saranno oggi nel mondo? Giovanni Battista ha voluto essere obbediente alla parola di Dio, mentre noi non sappiamo più nemmeno cosa sia. Santa Monica versò tante lacrime e tante preghiere per la conversione del figlio Agostino; era un esempio di madre santa, le cui virtù manifestate davano valore alle sue preghiere, che furono dunque accolte. Era una brava madre che non si lamentava e non commetteva adulterio. All’epoca l’adulterio era considerato un gravissimo peccato, oggi quanti di noi vivono tra compromessi di ogni sorta? E vogliamo nascondere tutto con due preghiere? Perché pensiamo che vada tutto bene? Quante falsità e ipocrisia c’è, malcelata e viscida! Siamo sicuri che la Madonna si comporterebbe come noi in certe situazioni? Siamo in difficoltà nel non giudicare, nel non criticare e nell’amare. Dio è esigente, ma anche giusto: quello che ci chiede ci fa stare bene e perdonare ci dà gioia. Perché non vogliamo provare questa esperienza? Come fa la Madonna, che vede tutto il male del mondo, a farci vivere con un entusiasmo travolgente quando partecipiamo ai pellegrinaggi? Quando la Madonna ci sostiene, siamo felici anche quando affrontiamo le prove più dure della vita. Dobbiamo avere il coraggio di essere sinceri con il cuore e desiderare il bene per le altre persone. La prova dell’amore davanti a Dio può essere amare la persona che ci infastidisce, che non è il diavolo. E, come santa Monica, potremmo ottenere grazie per i nostri figli. Chi siamo noi per criticare chi va in chiesa e non si comporta correttamente? Se lo facciamo, siamo cattivi anche noi. Cerchiamo di fare un esame di coscienza alla fine della giornata per capire se ci siamo comportati bene o no. Abbiamo difficoltà a dialogare con le persone care, mentre facciamo lunghi discorsi con chiunque incontriamo. Siamo sicuri di piacere al Signore?

