SPERSIGLIO

Quella parte del monte Misma da cui sono iniziate le apparizioni di Maria Santissima nel 1988 e che nel corso degli anni si è sviluppata per consentire la missione di Roberto, si trova in località Spersiglio nel comune di Pradalunga (BG). Quel luogo ha una storia partita molto tempo prima. Riferimenti storici dicono che è stata una zona incontaminata, un rifugio dalle varie pestilenze che hanno colpito la val Seriana nel 1600.  Realmente fondata è da considerare la tradizione orale secondo la quale la valle Spersiglio fosse luogo di rifugio per guerre e pestilenze. Chi ha prodotto questo? In un documento conservato presso l’archivio parrocchiale di Cornale (Pradalunga), il parroco dell’epoca ha lasciato scritto: “il giorno di Santo Giovanni al 24 giugno 1630 incominciò in questa terra la peste, ossia mal colposo, e durò fino alla Natività di nostro Signore circa e tra questo tempo morsero da 160 fra grandi e piccoli (erano 320) e tanti altri restarono vivi e furono guariti“. Chi li ha guariti? Questo male non è arrivato a Spersiglio. Anche il “Cronicon” parrocchiale conferma che “nell’anno 1630 infierisce la peste che miete molte vittime e che l’altra contrada di Spersiglio è il rifugio salutare contro il terribile flagello e molti lasciato il paese si rifugiarono lassù. Era anche una terra molto fertile e fruttuosa, ma cosa è accaduto a Spersiglio? Sicuramente cose fantastiche, si guariva per la grazia del Signore. È un luogo dove sono scesi la Madonna e i santi, un posto da sempre scelto da Dio. Maria Santissima confidò a Roberto che “il monte Misma sarà un rifugio di risanamento per chi confermerà infermità di mente, di corpo, di anima. Guariranno senza fare alcun rito. La Madonna merita un ringraziamento per quello che ha fatto, che sta facendo e che farà su questa montagna. La decristianizzazione è un contagio peggiore rispetto alla peste. Sappiamo accettare le prove e i momenti difficili della vita? Il Signore ci ha rivelato la strada della salvezza con la croce, non con le preghiere.