SIAMO EDUCATORI DELLA VERITÀ?

La fede è un fatto prettamente personale, possiamo aumentarla soltanto amando, perché è con l’amore che si conosce Dio. Al di sopra di tutto, della fede e della speranza, c’è la carità, cioè desiderare il bene dell’altro (e scontrarci con il nostro orgoglio). La carità è amore, essere giusti davanti a Dio, è perdono, non è maligna.  Dobbiamo essere seri interpreti della parola del Signore, perché un giorno renderemo conto di tutto questo. Quando uno è innamorato di una persona non ha bisogno di essere costretto a fare una dichiarazione d’amore e così avviene con il Signore. Prima di tutto dobbiamo consigliare di amare, di essere caritatevoli, di saper perdonare chi ci fa del male, poi una volta superato questo livello, non abbiamo più bisogno di dire “prega”, perché quella persona sarà stimolata a pregare dallo Spirito Santo. L’abbiamo resa più consapevole. Come un atleta applica in ogni stadio la sua disciplina sportiva perché non sa fare altro, così anche noi facciamo le cose per abitudine, senza rendercene conto. Se critichiamo in privato nostro fratello, critichiamo e giudichiamo in tutti i luoghi dove andiamo, mentre se uno ama, ama dappertutto. È la legge naturale che nessuno può cambiare. I profeti come Geremia hanno dimostrato che più si va a dire la verità e più si è tribolati, scomodi, si è portati a vivere un’esperienza che nessuno conosce. Invece noi banalizziamo tutto perché c’è molta ignoranza spirituale. Se vogliamo che i miracoli aumentino, non dobbiamo convincere la gente che andando in un certo luogo avranno l’esperienza del miracolo. Non è scritto sulla Bibbia che noi dobbiamo richiamare l’attenzione in questo senso. Andiamo a visitare un luogo benedetto unicamente per aumentare la fede. Parlare del sensazionale va a discapito della fede, perché quando uno non vede più un segno, si scoraggia e si allontana come se fosse stato preso in giro. Ecco perché Gesù ha detto ai suoi apostoli “non dite quello che avete visto“. Quando ha resuscitato Lazzaro, ha fatto uscire le loro sorelle affinché nessuno vedesse il miracolo, mentre alle nozze di Cana fece uno dei pochi prodigi in pubblico, solo perché sollecitato da Maria. Oggi si vanno a promuovere i miracoli come se fossimo venditori ambulanti di miracoli! Il miracolo avviene in un modo impercettibile senza che nessuno se ne renda conto. Quando avremo aumentato la fede e andremo all’ascolto della parola di Dio per metterla in pratica, la nostra vita sarà accompagnata da un miracolo dietro l’altro. Non dobbiamo illudere chi ha altra spiritualità rispetto a noi, perché ha una diversa sensibilità e ha bisogno di sbloccarsi spiritualmente. Fintanto che useremo la mente e non il cuore, useremo un peso e una misura nostra, non di Dio. Chi di noi è nella condizione di garantire un miracolo? Se dipendiamo da Dio, indichiamo la via migliore per arrivare a Lui e aumentare la fede.

SIAMO STRUMENTI DELLA FEDE O DEL SENSAZIONALE?

Chi parla di più di Dio e della Madonna? Il diavolo! Perché forma tutto sulla parola, sul coinvolgimento, sull’emozione. Maria Santissima no, se fosse stato così chissà che cosa avrebbe detto dopo che è rimasta incinta senza rapporto umano… La nostra fede si indebolisce perché ci soffermiamo troppo sul fatto sensazionale, davanti al quale perdiamo tutti la misura. Il fatto soprannaturale è troppo forte per noi, non possiamo controllarlo con la mente e il male fa di tutto per farci aggrappare al miracolismo, è il linguaggio dei demoni. Gli strumento di Dio non parlano del miracolismo, non vanno dire che il sole gira e si muovono le foglie, parlano di carità e amore. Quanti “miracolucci sono svaniti nel nulla perché inventati dall’uomo? Ma i miracoli veri (l’acqua di Lourdes, il sole di Fatima) sono rimasti. Sosteniamo unicamente il Vangelo per non correre alcun rischio e costruiamo la nostra vita spirituale sulla fede, sulla speranza e soprattutto sulla carità, come il Signore si aspetta da noi. Quando abbiamo conosciuto queste verità basilari, pregheremo tutto il giorno senza rendercene conto. La Madonna ha a cuore una coscienza pulita, non sporca. Come possono giustificare la loro posizione, due persone separate che si frequentano?  Quando si ama il Signore e la sua parola, essere casti è la cosa più semplice che ci viene, anzi, avremo un aiuto inaspettato e sarà più difficile trasgredire, mentre quando ci si allena a soddisfare la carne è logico che aumenterà sempre quel fabbisogno.  Vogliamo sostenere ciò che aumenta la fede o ciò che la indebolisce? Nel primo caso dobbiamo passare attraverso un sentiero irto e tortuoso, nel secondo parliamo pure di miracolismo e sensazionalismo, tanto la gente aspetta solo questo.