SIAMO DEGNI DI PREGARE?

Nel Vecchio Testamento si parla della Madonna già dal libro della Genesi, ma dopo la nascita di Gesù la si ricorda solo alle nozze di Cana. Perché non è stata preannunciata una sua presenza così massiccia nei nostri tempi? Il Signore ha annunciato tutte le epoche, ha detto che i problemi sarebbero stati avvisati da fattori atmosferici e da guerre tra nazioni, ha chiesto se troverà ancora la fede al suo ritorno, ma non ha parlato di sua Madre. Se fossimo stati cristiani un po’ più autentici e pregassimo con un minimo di responsabilità, Maria Santissima non sarebbe apparsa. Invece preghiamo in un modo dissoluto, fuori da ogni linea, uno contro l’altro e pensando male di qualsiasi persona. Troppi suggeriscono di pregare, ma non bisogna dirlo a coloro che sono nella condizione peggiore, altrimenti finisce per essere una preghiera indegna come loro. Molti demoni parlano in nome della Madonna, come possono gli impuri parlare dei puri e proporsi come puri? È un sacrilegio. Il modo peggiore di pregare è quando si critica e si giudica, per poi vivere tra alterchi e litigi. È contro la legge di Dio. In nome di Maria Santissima si creano situazioni di contrarietà, ma quando marciume ci sta dietro? Nei gruppi di preghiera c’è una maliziosità e una malignità che fa solamente piacere a Satana, troppi lupi sono vestiti da agnelli e sono più devastanti dei demoni. Siamo avidi della nostra ragione, dell’egoismo, della presunzione. Dobbiamo migliorare la nostra condizione, perché il Signore si china a guardare dall’alto e non trova più una persona degna su questa terra. Se abbiamo obbligato questa grande meraviglia a scendere in mezzo a noi, è per educarci ed insegnarci come pregare, amandoci gli uni gli altri a partire dalla nostra famiglia. La Madonna conosce esattamente la differenza tra l’inferno e il paradiso, perciò soffre per i suoi figli in pericolo e interviene per recuperarli e proteggerli. È peccato non santificare le feste, ma lo è di più santificarle male. Se è peccato non pregare, lo è di più pregare male, con la gelosia, l’invidia e la falsità nel cuore. C’è coerenza nelle nostre preghiere? Il vero stile della preghiera è la parola di Dio. Chi si conforma a quello che il Signore ci ha rivelato attraverso gli strumenti che si è scelto in ogni epoca? Non sappiamo neanche cosa c’è scritto sulla Bibbia e nemmeno cosa sia conveniente chiedere. La cosa più importante da chiedere a Dio sarebbe la sapienza: “Dammi intelligenza per osservare la tua legge”, ma per farlo dobbiamo avere la coscienza pulita. Non è il fatto rituale che noi dovremmo dimostrare se poi ci comportiamo male. Perché Gesù ha ribaltato i tavoli nel tempio? Certi santi e profeti non sono stati così teneri come pensiamo noi. La Madonna ha un cuore di mamma e quando vede persone che recitano un’infinità di Ave Maria, dà il premio di consolazione per compassione. Che soddisfazione! Stiamo attenti perché con Dio non si scherza. Chi non riesce ad essere santo, almeno si preoccupi di peccare meno, che è già un bel risultato, non dimostriamo di essere quello che non siamo. Sarà sempre una negatività ficcare il naso nelle cose altrui, non possiamo essere puliti sporcando gli altri. Cerchiamo di amare di più e di dispiacerci per chi sbaglia, invece di criticarlo, ha già la sua sofferenza. Rafforziamoci nella fede per non essere contagiati dal resto del mondo e conformati alle sue abitudini.

SE L’ITALIA AVESSE OBBEDITO…

Il Signore ha fatto scendere lo Spirito Santo su chi dimostra di saperlo gestire e farlo fiorire, non su coloro che sostengono di averlo ricevuto con effetti magici. Ci ha lasciato anche il suo corpo e il suo sangue per la nostra santificazione. Se avessimo avuto il rispetto per la sua parola e ci fossimo preoccupati di osservare i comandamenti nell’amore, il mondo avrebbe una realtà diversa. L’Italia doveva essere il fiore all’occhiello della fede nel Nuovo Testamento e farla trionfare nel mondo, invece è stata colpevole di aver svuotato le verità principali preannunciate dai profeti. Che differenza c’è tra il popolo di Dio e il popolo della ragione, tra una nazione con a capo Cristo e una con un presidente umano? La nazione in cui doveva scorrere latte e miele è diventata una valle di lacrime. Senza la nostra caratteristica spirituale abbiamo perso la nostra identità. Il mondo doveva entrare in Italia in ginocchio per la presenza della Santissima Trinità, dove un popolo benedetto doveva rappresentare l’unico vero Dio. Perché abbiamo deviato così clamorosamente e disperso un’eredità già rivelata? Invece di diffondere l’amore con le persone che ci vivono accanto, diffondiamo l’odio. L’Italia doveva essere il giardino dell’Eden con i suoi luoghi fantastici, dove ospita persino la casa che Dio ha vissuto per trent’anni. Ci rendiamo conto qual era il nostro compito? È una grande delusione del cielo. Dov’è la nostra fede? Vediamo forse persone felici perché sono cristiane? Non c’è più rispetto nemmeno dei luoghi santi e tra gli stessi pellegrini, non c’è rispetto per coloro che hanno versato il sangue per diffondere la fede. E pensiamo di sistemare tutto con due preghiere…