SE L’UOMO COMPIACESSE DIO?

Se avessimo un pulviscolo della sapienza di Dio, non avremmo più bisogno di andare a chiedere consigli, sapremmo che cos’è bene e male. Sapremmo che bisogna amare! La maggior parte delle volte chiediamo agli altri una conferma che riguarda un’altra persona: è una cosa sbagliata e la dimostrazione che non sappiamo amare. Non serve assolutamente a niente portare in piazza gli errori di una persona, se amassimo veramente, cercheremmo di recuperarla con affetto e amore. Il Signore ci mette alla prova, contro la nostra stessa volontà, per vedere se siamo umili e disponibili a un progetto di abbandono verso di Lui. Ha tracciato una via maestra per noi, ancor prima che nascessimo, creando la legge e la sapienza che viene concessa nella giusta misura a tutti. Ma siamo troppo presuntuosi, pensiamo di aver individuato la via che ci porta alla verità e invece non è così. Dimostriamo di essere confusi, di non sapere da che parte andare e di rimanere bisognosi di consigli. Maria e Gesù lo sanno benissimo, per questo hanno creato il Misma. Possiamo diventare degli educatori, dei semplici operai nella messe del Signore che non sbagliano, e che, senza rendersene conto, possono portare la luce dove ci sono le tenebre. Senza perdere gli interessi materiali della vita, perché se da una parte il denaro ha corrotto tanti, dall’altra può fare del bene. La ricchezza è un dono di Dio, che ci può completare e fare apprezzare, nella gioia, le cose belle della vita che ci siamo guadagnate onestamente. Chi dimostra disinteresse verso i beni materiali, dimostra disinteresse verso Dio. Al contrario non serve vivere in un in un modo trascurato, se si possiede un cuore vestito di smoking, pieno di superbia e desiderio di apparire.

PROFANAZIONE E PROSTITUZIONE FAMILIARE

Maria Santissima, che appare e parla molto meno di quello che si dice, vuole che noi conosciamo la sapienza del Signore, perché ci ritiene in grado di recuperare gli errori commessi dall’uomo che hanno danneggiato la nostra fede e l’immagine di Dio. Dobbiamo essere intelligenti, come le vergini scaltre, per non cogliere le provocazioni, né lasciarci sedurre dalle false verità. Perché il male fa di tutto per confonderci, usando il vero messaggio di Maria Santissima, che esiste, inventandone di nuovi, in modo che noi ragioniamo, parliamo, giudichiamo e quando abbiamo la nostra mente occupata, sfuggiamo il vero obiettivo della nostra vita, puntando su uno falso. Uno dei motivi per cui il cuore della Madonna è triste è la profanazione e la prostituzione che si vive nelle famiglie. Non è vero che in amore e in guerra tutto è lecito, c’è un rispetto e una dignità anche tra marito e moglie, non c’è la libertà di fare tutto. Noi non sappiamo quanta profanazione e prostituzione familiare esiste, ma sappiamo che queste situazioni fanno soffrire Maria Santissima, ciò che si consuma dentro tante mura domestiche è terribile.  Se noi smettessimo di peccare potremmo aiutare Gesù a scendere dalla croce! Aspetta solo quello. Lasciamo che il mondo segua le sue vie e incominciamo da oggi a non peccare, consapevoli che i veri peccati non sono solo quelli tradizionali, ma ci sono tanti modi di non rispettare la legge di Dio. Come disperdere e sprecare la sua grazia che in tanti secoli ha sempre rivelato attraverso luoghi santi e apparizioni di Maria Santissima. Non sfidiamo la pazienza del Signore, non aspettiamo che si stanchi di noi, perché la nostra sorte potrebbe essere peggio di quella di Sodoma. Se il Signore dicesse: “da ora in avanti non parlo più, parlate voi della vostra legge che dimostrate di saperne più di me!”  Da che parte partiremmo senza il riferimento della legge di Dio? Non sapremmo neanche pregare con le nostre parole, non saremmo in grado di dimostrare niente, non avremmo nessun argomento, non sapremmo spiegare come è nato il mondo e come siamo nati noi. Il Signore ha tutte le ragioni per essere stanco di un popolo dalla dura cervice che non mette in pratica i suoi insegnamenti e che vuole convincere Dio delle proprie ragioni. Nella Creazione si è compiaciuto quando ha creato l’uomo e noi potremmo compiacerlo dimostrando che abbiamo capito l’inghippo che tanti popoli non hanno capito, di amarci gli uni e gli altri. Che vogliamo lodare il Signore per quello che Lui rappresenta per noi e non per quello che noi vorremmo rappresentare per Lui.

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