RIPARIAMO ALLA GRANDE OFFESA

Quante volte la legge di Dio è stata calpestata, derisa e calunniata da tutti popoli? Quante volte Dio è stato sostituito con falsi idoli, falsi interessi e falsi profeti, dal popolo che lui si è scelto? Lui, l’irraggiungibile, che può fare in noi cose inimmaginabili, come quella di donarci la gioia del cuore, invece di castigarci ha usato quella misericordia che fa parte della sua legge, quella dell’amore vero che non esiste tra noi perché abbiamo l’etichetta del rispetto umano. Ripariamo, nella misura in cui Dio ce lo concede, a tutti questi abomini e insulti che ha accettato per amor nostro. Chiediamo perdono al Signore anche per tutti quelli si sono lasciati ammaliare e sedurre da falsi ideali e da false realtà, fino al punto da capovolgere la sua parola e i suoi comandamenti, creando false dottrine, false teologie e false idee. Quanta festa si può fare in cielo sapendo che noi, per bontà della Madonna, stiamo conoscendo la verità. Chi mai ha avuto un pensiero così nobile e sublime, di riparare e di sentirsi triste per tutte le volte che il Signore è stato messo in disparte, usurpando ciò che è suo? Facciamo salire una parola di considerazione, il nostro dispiacere per tutto quello che è stato fatto davanti agli occhi di Dio anche dalle generazioni passate, perché la misura adesso è colma. Tutti quelli che si sono sostituiti a Dio hanno portato dolore all’uomo, non hanno portato amore, serenità e pace come ha fatto Gesù. Eppure l’uomo ingenuamente si è lasciato accalappiare e manovrare con facilità da chi gli ha fatto danno, da chi ha dimostrato di lavorare contro di lui facendogli pagare conseguenze drammatiche e terribili. Se fossimo intelligenti vedremmo che coloro che hanno sostituito Dio con false ideologie e falsi idoli hanno messo un popolo contro l’altro, causando fiumi di sangue. Coloro invece che hanno seguito la legge di Dio non hanno mai provato queste desolazioni, ma solo le cattiverie subite per colpa di altri. Se ci fosse uno storico ce lo confermerebbe. Non a caso il Signore ha promesso di far vivere in una valle dove scorre latte e miele coloro che l’avrebbero lodato e onorato. Nemmeno ci rendiamo conto delle gravità che Dio sa accettare, in attesa che qualcuno possa veramente rinsavire da tutta questa massa di malvagità di spirito e di animo. Proponiamoci al Signore con uno spirito nuovo, di fedeltà alle sue leggi, per essere coloro che vogliono veramente onorarlo, anche con la nostra disponibilità ad amarci vicendevolmente, il Signore ci può perdonare in una misura meravigliosa, come nella parabola del figliol prodigo.

IL PASSAGGIO LIBERATORIO DELL’UOMO DI GALILEA

Lasciamo andare il mondo dove va, senza entrare in contatto con le sue brutte abitudini, per non pagarne le conseguenze. Non dobbiamo avere paura del mondo, è il mondo che deve avere paura della verità. Quando passava l’uomo di Galilea attraverso le genti, il male era disturbato dalla sua presenza, mentre Gesù non era disturbato dalla presenza del male. Gesù passava con la sua grazia e la sua santità, incurante di chi gli stava accanto, mentre gli altri avevano delle reazioni sorprendenti. Con un semplice sorriso liberava le persone che erano possedute dal demonio, non si metteva a combattere con la spada come avremmo fatto noi. Il bene non deve temere nulla, è il male che si deve preoccupare perché prima o poi salta fuori, emerge. Purtroppo quelli che non vivono secondo la Bibbia sono in casa nostra, all’interno della nostra fede. Le nostre preghiere e le nostre devozioni non ci garantiscono di essere nella verità, ecco perché non è difficile vedere persone dichiaratamente atee che si comportano meglio rispetto a chi va in chiesa. Confidiamo solo nella legge del Signore, non lasciamoci sviare da false dottrine pellegrine che ci illudono con una vita troppo comoda e facile. Impariamo a comportarci come il Signore ci chiede, senza dubitare dell’esistenza della vita eterna e senza inventarci ciò che piace a Gesù, perché il suo giudizio non è come il nostro. Se daremo un’unghia Lui ci darà un braccio, mentre se chiederemo il braccio ci concederà l’unghia… Facciamo tesoro di queste verità che il Signore difficilmente ha rivelato in pubblico.

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