QUELLO CHE NON DOVREMMO FARE

Da quando l’uomo vuole prendere il sopravvento e agire di testa sua il Signore non trova più spazio e di conseguenza diminuisce la potenza di Dio, il quale non può più agire come vorrebbe perché trova dappertutto ostacoli mentali e comportamenti. Il Signore ci chiede di non commettere mai più errori e peccati per completare il grande progetto universale che è la diffusione della parola di Dio nel mondo, iniziato dagli apostoli. Per realizzare quest’opera è indispensabile la nostra collaborazione, ma noi ne facciamo cessare il beneficio perché smentiamo ciò che invece dobbiamo confermare. Ecco di cosa siamo colpevoli. Sicuramente le persone che credono di essere piene di Spirito Santo non lo sono, se lo fossero il risultato sarebbe evidente. Sono piene di un altro spirito poiché nell’uomo è ben visibile l’annullamento e la diminuzione della fede. Stiamo attenti ai falsi profeti! Scopriamo di più come fare a non indebolire la fede anziché come aumentarla, non lasciamoci trascinare dalla nostra ragione e dai fatti di cronaca dove sembra che il mondo sia tutto un’ingiustizia. Impariamo a non fare quello che non dobbiamo fare, perché l’elemento più negativo in noi non è quanto riusciamo a fare, ma quello che non dovremmo fare. Non pensiamo di prenderci delle licenze negative soltanto perché facciamo qualcosa di buono (andare a messa, rinunce…), altrimenti annulliamo quei benefici con comportamenti non coerenti. Aumentare la fede vuol dire abbandonarci a Dio, non misurarla pensando di aumentare le nostre preghiere, perché quelle, senza l’intercessione di Maria Santissima, avrebbero ben poco valore.

CONFERMARE O SMENTIRE LE SCRITTURE?

Noi cristiani abbiamo la facoltà di confermare o di smentire ciò che il Signore ha promesso e rivelato attraverso i suoi profeti. Se fossimo veramente giusti davanti a Dio potremmo avere un potere su tante cose: avremmo un modo di fare così pieno di luce, di dolcezza e di gioia, che contageremmo perfino le montagne. Senza questi sentimenti, che sono i doni dello Spirito Santo, agli occhi di chi non crede noi smentiamo ciò che è stato profetizzato. Se diciamo di onorare la verità e le leggi del Signore, non dobbiamo essere i primi a  smentirle con il nostro comportamento. Stiamo attenti, parliamo di meno e valutiamo meglio quel poco che diciamo. Solo così potremo raggiungere quell’oasi incontaminata nel mondo che è la grazia del Signore, tutta gioia, incanto e meraviglia, impossibile da fermare perché traspare da ogni elemento vitale. Se nell’uomo non agisce la grazia del Signore, per gli atei e i miscredenti sembra che non venga confermato quello che è scritto e che ci sia un forte dubbio. Tante persone diminuiscono nella fede perché da parte nostra non è confermato quell’elemento principale di amarci gli uni gli altri. Perché abbiamo bisogno di tante parole per convincerci, quando sappiamo che lo Spirito Santo agisce in un modo impercettibile? Gli apostoli senza internet e i moderni mezzi di comunicazione hanno evangelizzato i cinque continenti, mentre noi l’abbiamo decristianizzato. Oggi la nostra fede è diminuita in misura preoccupante perché noi e le generazioni che ci hanno preceduto abbiamo detto cose sbagliate. Per smettere di creare danno all’immagine del Signore dobbiamo mettere in pratica il silenzio, perché la parola che esce dalla nostra bocca è molto pericolosa, è il male più potente dell’uomo quando la mente è collegata allo spirito cattivo. Purtroppo non sappiamo se è collegata allo spirito buono o allo spirito cattivo, così senza che ce ne rendiamo conto, il demonio fa di tutto per farci smentire le sacre scritture. Sarà un caso che la Madonna sul monte Misma ha chiesto obbedienza e silenzio?

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