PREGARE PUÒ FAR RIDERE IL NEMICO

L’uomo ha sempre peggiorato la sua condizione, nonostante il progresso e il benessere che Dio ha concesso. Perché quando abbiamo in testa una cosa, non ce la toglie più nessuno anche vedendo i risultati negativi? Stiamo cadendo in un baratro enorme, ma siamo convinti così. Nel gregge che il Signore ha scelto, quelli che non si sono dimostrati scaltri, sono stati risucchiati dal marasma della quotidianità. I veri strumenti del Signore non si lasciano manovrare dall’opinione pubblica per vili vantaggi, come si può dire che sono ignoranti e poco credibili? La Madonna non ha fatto nessuna scuola, eppure conosce tutti i dialetti del mondo. È il demonio che incanta con la lingua, ecco perché è scritto di misurare bene le parole. Tutti i profeti sono stati formati dallo Spirito Santo nel silenzio, non sono stati mandati nel tempio per essere istruiti. Hanno avuto risalto e conferma delle loro parole quando non le rivelavano, ma quando aprivano bocca erano attaccati da tutti, era come una dichiarazione di guerra. Il silenzio dà un’istruzione meravigliosa e irresistibile, insieme alla desolazione, alla sofferenza, all’offesa. Non lasciamoci ingannare dalle cose facili e miracolose, da quelli che ci promettono una strada diversa. A cosa serve che il Signore dia tanta grazia quando rimane solo la nostra convinzione? Abbiamo paura ad ammettere di aver sbagliato, a chiedere scusa? Vedendo quello che sta accadendo nel mondo ci viene da dire se noi siamo veramente collaboratori di Maria Santissima. Pur avendo a disposizione un aiuto così immenso, sembra che non abbiamo le risposte adeguate. Mettiamoci in discussione. Abbiamo messo al primo posto il benessere e nei ritagli di tempo ci siamo ricordati di essere anche cristiani. Adesso viene la crisi per farci pagare i peccati commessi nell’abbondanza, il primo fra tutti che ci siamo dimenticati di Dio. Il nostro Dio è esigente, non concede giustificazioni, quello che desidera da noi è scritto in un modo lampante sul Libro della Vita. Chi si fa carico di conoscerlo fino in fondo, immolandosi? Ci è stato rivelato che bisogna camminare su un sentiero irto e tortuoso, perché crediamo che bastano due preghiere? È una misura molto blanda, più demoniaca di quelli che si dichiarano atei. Siamo abituati a pensare che tutto ci è dovuto, se la comodità può andar bene per le cose materiali, non lo è per quelle spirituali. Non sono state poco intelligenti le generazioni passate, hanno fatto tanti sacrifici perché avevano la fede e il santo timor di Dio. Ma hanno scoperto la gioia. Invece noi abbiamo eliminato tutti i tabù e le regole di vita che venivano dalla Chiesa. Ci va bene così? L’uomo si pentirà di essere nato quando vedrà certi fatti di violenza e di ingiustizia. Preghiamo molto per la nostra comodità, ma non ci interessiamo alla nostra Madre Celeste, che soffre perché non riusciamo a capire quello che ci chiede. L’atroce verità è che la Madonna prova una grande tristezza nel vedere che molte preghiere fanno divertire il demonio: è un’immagine orrenda, il quadro desolante di una confidenza che si è presentata davanti a Roberto. Se le nostre preghiere non sono gradite è perché non hanno quell’efficacia che dovrebbero avere. Chi prega con la rabbia verso il fratello, benedice con la bocca e maledice col cuore, non sa amare le persone che vorrebbe evitare. Come si può andare a dire che Maria Santissima è contenta delle nostre preghiere? Non è il suo parlare, non sbeffeggiamola solo perché non viene a smentirci.

LA PREGHIERA NON SOSTITUISCE LA CROCE

Una persona che sta bene e ha un bel conto in banca, prega meglio di una che ha mille problemi esistenziali, ma davanti al Signore quale orazione vale di più? La gente vuole essere risparmiata dalla parte dove viene rafforzata, vuole eliminare tutto ciò che è fatica, ma poi si indebolisce. Senza i sacrifici come può migliorarsi un atleta? Così il Signore sa che cosa è indispensabile per la nostra fede. Anche i cristiani hanno gli stimoli verso le cose del mondo, magari più degli altri, però è chi ha lo Spirito Santo che ha il dominio su di esse. La preghiera è la ciliegina sulla torta, il ringraziamento verso il Signore per quello che ci ha dato, ma non sostituiamola alla croce. Dobbiamo forse dare degli stupidi ai martiri che hanno dato la vita per difendere la parola di Dio? Ai servi del Signore la croce diventa pesante, ma se dimostreremo coraggio il giogo diventerà leggero.