NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA

Parliamo di demoni perché non abbiamo l’angelo della gioia nel cuore. Siamo apostoli di sventura o della lieta novella? Con la malizia nel cuore parliamo di cose che danno vantaggio solamente al male, siamo gli anticristiani. Basta un niente per farci perdere la fede, dipende dal nostro stato d’animo che è mutevole. Con gli ultimi papa santi e la presenza della Madonna in quest’epoca, avremmo dovuto mantenere se non migliorare la nostra fede. E invece qual è il nostro comportamento? Per colpa nostra tanti uomini di Chiesa hanno dovuto promuovere alcuni cambiamenti a favore dei più disastrati. Se fossimo migliorati non sarebbe accaduto. Molte persone che conoscono la verità, per vari motivi tacciono e peccano di omissione, chi non la sa propone fiumi di parole nella cattiveria. Viene proposto ciò che deve essere taciuto e viene taciuto ciò che deve essere detto. Avviene anche nei tribunali su consiglio degli avvocati. Si tace davanti a omicidi, ruberie e falsità, per non avere problemi o per vendette trasversali. Per avidità tante banche hanno azzerato il lavoro di migliaia di persone. Oppure si apre la bocca come hanno fatto per liberare Barabba il furfante. Si annacqua la verità per ottenere di più anche nell’eredità, quando non viene riconosciuto quel figlio che ha fatto più dell’altro. Così negli ambienti di lavoro, per gelosia e invidia, persone che avevano meriti vengono lasciate in una condizione di sofferenza. È una tristezza, ma tutto avviene davanti agli occhi di Dio. Questi fatti non ci rendono giusti, ci appesantiscono la coscienza, ci turbano. Non si cambiano le carte in tavola con le parole. Non possiamo mettere sullo stesso piano coloro che hanno dei meriti e coloro che non li hanno, in questi casi il volemose bene è una vigliaccata. L’abbiamo mai confessato? La legge politica che ci sostiene è falsa perché noi siamo falsi. Il Signore non scherza, ha creato una legge giusta, se non la smetteremo di andare avanti così sarà la fine. Ci è mai dispiaciuto di non aver fatto felice una persona come avremmo potuto? Abbiamo rinunciato a qualcosa per gli altri o abbiamo pensato solo a noi stessi? I nostri discorsi sono sempre stati a nostro favore? Se i politici brancolano nel buio e non ne vengono fuori, è il castigo che ci meritiamo, siccome non siamo sinceri, Dio ci fa vivere nella falsità. Come può il Signore concederci la sua grazia? L’equità e la giusta misura sono molto gradite a Dio, non ci ha mai promesso dei premi in base alle nostre preghiere, ma all’amore che avremo saputo dare. Molti criticano anche quelli che fanno gesti di generosità e si danno da fare, ma non danno neanche un euro, né si impegnano per quella causa. Non possiamo giocarci la dannazione eterna per vigliaccheria, quando siamo chiamati in causa dobbiamo dire la verità, anche davanti al nemico. Certo per farlo dobbiamo essere coerenti, coraggiosi e rinunciare a qualcosa di nostro, ma nelle nostre case ci sarà solo pace, gioia e felicità.

QUANTA INGIUSTIZIA TOGLIEREBBE L’UOMO DICENDO LA VERITÀ!

Dov’è il risultato che dovrebbe garantire la parola di Dio, cioè giustizia infinita, amore, bontà, benessere? Il Signore mantiene la sua promessa, siamo noi che non siamo giusti davanti al nostro compito. È mai possibile che in questa esperienza terrena non possiamo superare la rassegnazione, la tristezza, la rabbia, la delusione? Dove c’è un cristiano contento? Chi si lamenta, direttamente o indirettamente, presenta a Dio una creazione difettosa. Tiriamo molte conclusioni ma non sappiamo vivere perché dovremmo solamente gioire, anche davanti alla sofferenza più grande. Lo sfacelo è anche politico. Chi ha le redini del mondo ed è responsabile di nuove leggi, quando parla individua il problema e la possibile soluzione. Basterebbe un investimento mirato per risolvere il fabbisogno vitale di tante persone. Potrebbero eliminare questo squilibrio e rinunciare a ciò che poi torna a nostro vantaggio, ma non lo fanno, non vogliono il nostro bene, ci usano per star bene loro. Ci prendono in giro proponendo per noi cose penalizzanti, così ci mantengono sotto il loro dominio. Ingenuamente noi ci facciamo un vessillo delle leggi che approvano come se fosse la conquista di una libertà. Dicono di essere democratici, ma siamo sotto una dittatura. “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo” (Ger.17,5). Spostiamo l’obiettivo verso la nostra fede. Anche in campo spirituale ci sono tante persone che conoscono la verità rivelata, eppure invece di migliorare la condizione morale, tutto sta andando alla rovina. Dicono di avere dei carismi, di conoscere la teologia, di essere veggenti o carismatici, ma dov’è il risultato? In un’epoca dove sono esplosi i pellegrinaggi e la fede in Maria, tutto è crollato. Troppi demoni parlano in nome mio“, disse Maria Santissima a Roberto, stiamo alla larga da certe persone dotte che rivelano la verità proponendo falsità.  Chi sa la parola di Dio si sente indegno di parlarne, non propone fiume di parole.  Rispetto a cinquant’anni fa la nostra fede e il santo timor di Dio sono peggiorati. Nemmeno l’impero romano, che odiava i cristiani, ha creato danno alla nostra fede e alla nostra anima come ha fatto questa generazione senza combattere: i nostri figli non hanno nessuna difesa, sono in pasto ai lupi. Oggi c’è più ingiustizia, non viene detta la verità perché non ci sta bene, ci smaschera, va contro i nostri interessi. Però andiamo a pregare…