NON DEVE DISCUTERE QUELLO CHE HA RICEVUTO

Il Signore usa tutti gli stratagemmi a disposizione dell’uomo per fare breccia nel nostro cuore. Non per far parlare noi, che abbiamo dimenticato completamente quello che Lui ci ha rivelato. Gli strumenti che il Signore si è scelti hanno sempre ascoltato e, dopo tante battaglie, hanno rivelato ciò che Dio ha rivelato, andando contro le loro abitudini di vita. Quello che dice Roberto non è frutto di studio, di immaginazione o di letture dei santi, ma parla di quello che una persona viva, Maria Santissima (con Gesù), gli ha detto. Non c’è corrispondenza con i molti discorsi che si sentono in giro, non ce n’è uno che riguardi le nostre abitudini di vita, come il primo messaggio: “Decidetevi da che parte stare e vivete con coerenza quella scelta”. La parola di Dio ci invita a mettere in pratica ciò che conosciamo. Roberto non deve discutere quello che ha ricevuto dalla Madre di Dio né accettare compromessi con nessuno. Quando la Madonna rivelò a Roberto: “La gelosia e l’invidia che c’è tra un gruppo e l’altro mi fanno molto soffrire” oppure “Che ne sai tu di altre apparizioni, sappi che molti demoni parlano in nome mio“, noi cosa avremmo fatto al suo posto udendo queste frasi? Troppi agganci prendiamo che non sono dogmi di fede o confermati dal magistero della Chiesa. “Chi sparla del fratello e giudica il fratello, sparla contro la legge e giudica la legge“, quante volte abbiamo sparlato del fratello solo perché non la pensa come noi? Il modo migliore per servire il Signore è non agitarsi e stare tranquilli; è molto più efficace una dimostrazione improvvisa che tanti discorsi, perché la parola riempie noi. La Madonna sta assistendo a un’epoca di altissima immoralità, non c’è più morale cristiana, familiare o lavorativa. Non c’è più alcuna morale. Molti purtroppo sono convinti di sostenere buone iniziative, eppure c’è lo zampino del male. La missione di Roberto è quella di creare una famiglia di cristiani autentici. In che misura pensiamo di essere rappresentanti di Dio attraverso la sua parola? La Madonna gli ha detto di dispiacersi per quella maciullaggine, quella carne da macello, che purtroppo si lascia trarre in inganno e non ne esce più. Troppe rivelazioni non provengono dal Vangelo. Come possiamo dire che il Signore è misericordioso e ci perdona tutto? Mostriamo al Signore la nostra buona volontà e le nostre buone intenzioni, e allora capiremo come ci è vicino e come è entrato dentro di noi. Tutto avviene per grazia di Dio.

SE ROBERTO SI METTE A DISCUTERE, DIVENTA ROBERTO

Il maligno ci lascia andare a messa, pregare, digiunare, ma anche i pagani e gli ipocriti facevano così. Se Dio fosse nel nostro cuore, ci renderemmo conto di essere muti, di non avere più niente da dire; ciò che Dio ha messo dentro di noi è superiore a tutto ciò che sentiamo. Ci coinvolgerebbe in una gioia e in una dolcezza infinita e ci spingerebbe a fare del bene; saremmo pronti ad accettare anche il sacrificio più estremo. Non saremmo più inclini a contestare o a rifiutare “quella persona”. Conosceremmo nel nostro cuore, in un modo imprevedibile, tutto ciò che è stato scritto: il sacrificio di Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè e Giuseppe, come hanno superato le loro durissime prove. Quando ci fermiamo a commentare, è perché non abbiamo Dio nel cuore. Se l’avessimo, ci toglieremmo tutti i vestiti come san Francesco, senza scandalizzarci, e saremmo liberi di volare. Ci sentiremmo invincibili. Accetteremmo di subire torti piuttosto che far del male alle persone che ci hanno fatto del male. Potremmo vivere un’esperienza di gioia che nessuna gioia terrena ci potrà mai dare. Potremmo sperimentare una conoscenza che non abbiamo mai conosciuto, senza rendercene conto. Saranno gli altri a dircelo. È successo a Roberto dopo la visione della colomba bianca. Perché vogliamo vivere da disperati in questa vita e da dannati nell’altra? I veri figli di Dio comunicano con gli occhi, con il cuore, non con le parole. Dio vuole farci conoscere un’esperienza che rifiutiamo a causa della nostra ostinazione. Roberto deve anche sentire i discorsi degli altri, perché i suoi non vengono capiti, e così si impoverisce, perché tutti si sentono saccenti, professori di teologia o di mariologia, ma quello che ha ricevuto è diverso. Dov’è Dio quando non parliamo con dolcezza, mitezza, amore, dominio di sé e carità? Non abbiamo compreso il livello umano di quest’epoca, la malvagità, la falsità, l’opportunismo, come ha detto san Paolo? Noi siamo quel popolo che ha messo a morte Gesù dopo averlo osannato qualche giorno prima, perché la nostra lingua ci smaschera nel modo in cui ci proponiamo. Quanta vanità e amor proprio c’è in noi quando difendiamo la nostra idea! Il Signore e la Madonna non hanno bisogno di essere rappresentati in questo modo o dalle nostre parole. Dovremmo pregare con il desiderio che chi ci sta davanti sia meglio di noi, non partecipare a certe competizioni. Dovremmo interiorizzare i nostri difetti, non quelli degli altri, se vogliamo vivere pienamente l’esperienza della vita, altrimenti parliamo contro la legge. I santi si sentivano peggiori quando stavano migliorando e Dio li gradiva. Quando amiamo, la Madonna ci dà la chiave per aprire tutte le porte.