MI AMI TU?

Amare e volerci bene non è la stessa cosa. Noi dovremmo metterci all’ascolto, come quando Gesù parlava a Pietro, e dirci: “Mi ami tu?”. Ci amiamo veramente? Siamo disposti a sostituire un nostro fratello, non davanti ad una tavola imbandita, ma sulla croce? Se non abbiamo quell’amore necessario ad immolarci per gli altri, manchiamo dell’elemento indispensabile per recepire la parola di Dio, dove è racchiusa la nostra salvezza. I veri strumenti del Signore non portano in pubblico i propri carismi e non vengono accolti nell’enfasi. Sono considerati dei folli e subiscono ogni sorta di tribolazione perché non confermano le abitudini del mondo. Oggi abbiamo una abbondanza di persone carismatiche e ci facciamo condizionare da questi superapostoli che potrebbero predicarci un Gesù diverso o un altro Vangelo (2Cor 11,4). È più intelligente sostenere dove noi non rischiamo l’esclusione o il comportamento di un altissimo numero di persone alle quali il Signore ha detto: “non ti conosco“? Eppure avevano profetato, scacciato i demoni e compiuto guarigioni nel suo nome, ma hanno scelto la linea perdente perché non avevano fatto la volontà di Dio. Dobbiamo essere severi con noi stessi perché il male ci illude sulla parola del Signore che conosce meglio di noi. È la trappola del nemico che vuole la nostra anima. Costruiamo la nostra casa sulla roccia, se uno ha la carità e l’amore (non la compassione) non rischia niente, anzi elimina tutti i mali del mondo. Mi ami tu? Siamo pronti a rinunciare a qualcosa e a non prestare polemica o critica? Siamo ancora amici di chi rifiuta le nostre proposte oppure c’è solo opportunismo? La parola di Dio non è cambiata con le mode, ha un solo significato: abbandono, obbedienza e amore verso il prossimo. È il cammino dell’autentico cristiano. La Madonna non ha bisogno di noi per guarire un corpo o per fare un miracolo, è una sua facoltà, ma per la salvezza dell’anima sì. Essa passa attraverso le nostre rinunce, i nostri sacrifici, l’accettazione delle offese, il perdono, la carità, l’amore. Dipende totalmente da noi. È l’elemento principale per cui appare Maria Santissima, il bene spirituale che desidera per noi, mentre il corpo è secondario essendo destinato a perire. Non può salvarci se ci comportiamo in maniera diversa, non può andare contro la nostra volontà. Tutte le rivelazioni del Signore sono racchiuse nell’anima: amare nostro fratello ci dà dolci sensazioni, quelle che ci fanno accettare le ingiustizie più grandi per evitare le liti. Invece sentiamo quasi una soddisfazione nel vedere qualcuno che sta vivendo una prova o è criticato. E se fosse Gesù? Nella sua esperienza terrena doveva sempre traslocare, anche oggi, quando non amiamo come si conviene, viene sfrattato dal nostro cuore. Facciamo un esame di coscienza: Mi ami tu? In questi tempi il Signore ci sta rispondendo non intervenendo, eppure i nostri nemici hanno denti affilati più delle lance.

L’ESTASI DI ESSER PIACIUTI AL SIGNORE

Non si è mai pregato tanto come negli ultimi trent’anni, ci sono addirittura i gruppi di preghiera, ma in epoche precedenti c’era il santo timore di Dio. C’era un mondo migliore quando la Chiesa aveva un’autorità su tutto, non servono le nostre promozioni, il sensazionalismo, la teatralità, il coinvolgimento, i dibattiti, ma l’obbedienza e l’abbandono a Dio. La bufera che imperversa nelle nostre famiglie è dovuta al fatto che non l’abbiamo protetta e basata sulla legge di Dio. Abbiamo rivelato l’importanza della parola del Signore ai nostri figli? Chi ha l’amore nel cuore non si lamenta, non critica, non vuol dimostrare che porta la croce, accetta le ingiustizie con bontà e dignità. Non è un controllore di come si comportano gli altri. Quando il nostro cuore si collegherà con quelli di Gesù e Maria, sperimenteremo la gioia, l’estasi di esser piaciuti al Signore nell’aver fermato una cattiveria. Siamo in buona armonia con le persone che ci vivono accanto o le sopportiamo, evitandole appena possibile? Con il nostro comportamento spesso le allontaniamo dalla Chiesa.  Quando siamo coerenti tutte le nostre azioni si diffondono nella luce e nella verità, perché le cose del cuore sono più profonde di quelle della mente. Sappiamo cosa si può trasmettere con gli occhi avendo la purezza d’animo? Disintegriamo i pettegolezzi, i chiacchiericci, per non turbare l’ambiente in cui viviamo. Che bello alla fine della nostra giornata, aver impedito a una polemica di prendere piede contro un nostro fratello. Andremo a dormire felici di aver fatto piacere a Gesù. Giusto o non giusto il motivo non ci deve interessare. Chi vive con la rabbia nel cuore, innesca malattie e problematiche che gli rovinano l’esistenza. È l’orgoglio, la nostra ragione, l’elemento portante della nostra vita? Perché crediamo di aver perso qualcosa per non aver difeso un nostro diritto? Se il Signore ce lo facesse acquistare un domani dieci volte di più? Non dipende tutto da noi, accettiamo con amore di non creare un sentimento di odio fra parenti per un discorso economico. Amiamo e perdoniamo la persona che più ci ha fatto del male, promettiamo di farla felice e sentiremo una gioia e un desiderio di amare il mondo intero. Il nostro miglior amico in cielo è il nostro peggior nemico sulla terra.