L’IMMACOLATA CONCEZIONE DONO DI DIO ALL’UMANITÀ
Per noi l’Immacolata Concezione, la madre di Gesù, sembra sia un fatto dovuto, ma per capire qual è il valore di Maria Santissima in mezzo noi e quale grande dono d’amore il Padre ci ha fatto, bisognerebbe che ci venisse tolto, che noi non l’avessimo più come riferimento. Pensiamo al lavoro sottile, alla grazia, alla grandezza di quello che la Madonna sta facendo per noi. Facciamo un esame di coscienza e diciamo: “Se non avessimo avuto Maria come rifugio, in che condizioni saremmo?” Se davanti a un dono così grande che il Signore ha voluto darci noi non facciamo niente per ringraziarlo, significa che non lo abbiamo capito, che non siamo molto intelligenti e che non siamo consapevoli di quello che Maria Santissima sta facendo per noi. Abbiamo la possibilità per dimostrare al Santissimo Padre di aver gradito e apprezzato questo suo progetto, realizzando ciò che il Signore ci chiede al di sopra di tutti i suoi comandamenti: di amarci gli uni e gli altri come lui ha amato noi, come lui ci ama. Che valore ha Maria per noi? La Madonna accetta tutto quello che facciamo e non dice mai niente. È mai possibile che da noi non esca mai una riconoscenza degna di tale nome? Perché davanti a un dono così grande facciamo fatica a fare una buona azione? In fin dei conti non ci costa niente, perché amarci e perdonarci ci fa vivere meglio, se abbiamo l’amore nel cuore i primi a beneficiarne siamo noi. E poi ci fa capire che il Signore ci concede di perdonare gli altri nonostante non ne siamo degni, perché abbiamo commesso anche noi del male. Diamo valore alle nostre preghiere. Aggiungere una preghiera alle altre è la cosa più facile che ci possa essere, mentre il nostro traguardo come cristiani non deve essere rivolto a recitare una preghiera in più o ad assistere ad una santa messa in più, che sono cose belle se nascono dal cuore, ma se noi le facciamo solo come una dimostrazione e poi non siamo coerenti nella nostra vita, a cosa servono? Gesù stesso ci dice: ” Non chi dice Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma solo chi fa la volontà del Padre mio“. Dobbiamo fare una scuola di crescita e di consapevolezza. Maria Santissima per noi è un fatto dovuto, esistenziale, che non sappiamo neanche meritarcelo. Nel corso dei tempi è stata accolta nell’esagerazione, che rende l’uomo fanatico e portatore di discredito all’immagine della Madonna, o nell‘indifferenza. Troppe poche volte viene accolta nell’equilibrio e nella consapevolezza.
CHE MONDO SAREBBE SENZA MARIA SANTISSIMA?
Dove andremmo a sbattere la testa, dove saremmo a questo punto se la Madonna non ci avesse tirato per le orecchie e portato sulla retta via, che noi avevamo abbandonato a un certo punto della nostra vita? È merito della Madonna anche quello che stiamo conoscendo. Cosa facciamo per dimostrare la nostra gratitudine, se al di sopra di ogni ragionamento il Signore ci ha chiesto una sola cosa “amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi“? Perché non ci riusciamo? Perché ci dobbiamo amare per rispetto e per convenienza, quando il nostro cuore é duro come una roccia? Dobbiamo svuotare la nostra mente e ritornare indietro, discendere dal piedistallo dove il nostro orgoglio si è assiso, rimetterci il grembiulino dell’asilo e renderci come degli alunni obbedienti alla scuola di Maria Santissima. Che bello se la Madonna vedesse un gruppo di cristiani che ha capito il senso del gesto d’amore che il Padre ci ha fatto generandola per noi, insieme al suo figlio Gesù, il frutto benedetto del suo seno. È tutto un dono per noi! Normalmente quando riceviamo un dono prezioso, non finiamo mai di ringraziare la persona che ce lo ha donato. Perché davanti a un dono così grande noi non abbiamo mai ringraziato? Anzi dimostriamo che dove potremmo perdonare non perdoniamo, dove potremmo non giudicare continuiamo a giudicare. Non abituiamoci alle consuetudini di questo mondo, che è un mondo ateo e miscredente, come mai nella storia è avvenuto, facile alla dispersione spirituale, all’errore e alla confusione. Tendiamo con amore la mano a chi ci ha guardato di traverso, a chi ci ha detto una parola di più, per dimostrare al Padre Santissimo di aver capito che cosa ha fatto per noi, generando l’Immacolata Concezione e il suo divin figlio. Ritorniamo a capire le giuste misure e le giuste verità. Chiediamo scusa al Padre per non aver capito i doni meravigliosi che ha voluto darci.
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