LE TUBA SONO ORMAI CHIUSE
Neanche i santi sono in grado di narrare le meraviglie del Signore (Siracide) e noi siamo meglio di loro? Eppure per diventare tali hanno fatto un cammino sconosciuto, pieno di prove. Cerchiamo di essere più prudenti nelle cose di Dio, perché nel molto parlare non manca la colpa (Proverbi). Non si sta parlando di una teoria, ma di un mistero inaccessibile. Chi pensa di ottenere più dei santi con due preghiere è ancora lontano dal Signore, si dà delle cariche che non gli competono e crea danno nella rivelazione della parola di Dio. Certo, con la preghiera si ottiene tutto, ma siamo giusti davanti al Signore? Essa ha efficacia quando si rispettano i suoi comandamenti. È avvenuto così per i santi. Al suo servo fedele Abramo, Dio detto che avrebbe salvato Sodoma e Gomorra se avesse trovato persone giuste, non persone che pregavano. Essere cristiani è il privilegio più alto che si può avere, è più glorioso che diventare un potente della terra. Però non lo sappiamo più fare. Abbiamo chiuso le tuba che salgono in cielo, attraverso la nostra dimostrazione di bontà, e che scendono con la grazia del Signore in base a quello che è salito. Chiudendo quello che sale automaticamente si chiude anche quello che scende. È legge di Dio. Non siamo sbalorditi che il Signore aveva già predisposto la sua creatura per lo sport che sarebbe venuto migliaia di anni dopo la sua creazione? La coordinazione di un movimento è importante, ogni atleta nella sua disciplina denota una sobrietà perfetta. In un’epoca come questa dove c’è l’iperinformazione, non nascono più geni come un tempo. Oggi bisogna inventare, aggiungere, convincere, si fanno corsi di specializzazione, ma quali personaggi sono dotati naturalmente di capacità come i geni della storia, nell’arte, nell’architettura, nella medicina, nell’invenzione? Gli analfabeti erano più istruiti di noi nella parola di Dio, non mancavano di intelligenza. Il Signore ha chiuso questo canale preferenziale dove venivano alla luce geni immensi. Gesù non ha fatto miracoli nel paese dove è nato e oggi quel paese si è dilatato in tutto il mondo perché vi è un comportamento anticristiano. Non sono aperti più i tubi delle grazie abbondanti, ma solo qualche canaletto. Se noi ci mettiamo seduti sulla riva e lasciamo passare il mondo, rispettando la parola di Dio, avremo dimostrazioni di vittorie inimmaginabili. Perché non provare questa esperienza? Lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio (2Cor,10), chi ci ha detto che ormai è tutta una fase di scienza e ragionamenti? Perché pensiamo che i Vangeli non siano di Dio?
RIVELIAMO I FRUTTI DELLO SPIRITO?
L’acqua che scende dal cielo porta un benessere immenso, senza di essa non ci sarebbe vita. Dopo tutto quello che il Signore ci dà in abbondanza, facendo discendere sulla terra una meraviglia dietro l’altra, com’è possibile far risalire solamente miseria? Ci ha dato anche Maria Santissima che ha potere su ogni cosa, perché il ritorno è così misero? Siamo diventati degli abitudinari, giustifichiamo il peccato di nostro fratello solamente per simpatia e inventiamo quello del nostro nemico. Scuotiamoci! È disceso il Divin Figlio ed è risalito in cielo aprendo il paradiso, portando a tutti la salvezza, la pace e la gioia. Quante volte è sceso lo Spirito Santo su di noi, senza che sia salito alcun beneficio? Riveliamo la verità che è principalmente amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza e dominio di sé? Questo conta, non le nostre parole. È disceso per aumentare l’orgoglio e la superbia o per santificarci e renderci buoni? Chi sa la verità e non la rivela commette un peccato contro lo Spirito Santo che non verrà mai perdonato. Ammettiamo le nostre colpe. Se il Signore è buono e misericordioso, non facciamone un vanto, vuol dire che non ci siamo comportati bene, potrebbe costargli sofferenza, come una corona di spine. Perché non gliela togliamo con un gesto d’amore e di perdono? Non offendiamoci se un nostro fratello commette un errore, semmai riprendiamolo con amore. Il Signore ci ha forse fatto uscire dal confessionale? Perché vogliamo che le persone vivano e ragionino come noi? Tutto quello che scende dal cielo ritorna al Padre, persino noi con il nostro curriculum. Che brutto scoprire che abbiamo imprigionato il nostro carisma per orgoglio, opportunismo e durezza. Senza amore esso non cresce, non ha terreno fertile lo Spirito Santo. Anche noi potremmo bonificare tutto quello che troviamo, come fa l’acqua. Il carisma migliore è quello dell’amare e di essere riamati dal nostro stesso amore. È la via preferenziale, irta e tortuosa, che ci fa arrivare in alto. Significa dare, far felici gli altri, non deluderli, non dire maldicenze (nemmeno quelle da non dire a nessuno). Se abbiamo la malizia o l’invidia nel cuore, nelle nostre risposte ci sarà sempre un po’ di esse. Che bello pregare, avendo l’opportunità di offrire il comportamento sbagliato di nostro fratello senza aver raccolto la provocazione! È il Signore il Re della giustizia: la nostra preghiera sarà contornata da una gioia e un profumo nuovo, non avremo rimorsi di coscienza come quando ci difendiamo. Questo comportamento va a vantaggio di chi lo realizza e dei suoi eredi, come grazie che scendono dal cielo in un dialogo silenzioso, tacito.

