LA TESI SULLA PAROLA DI DIO
Dio ha creato l’universo sospeso nel vuoto e noi esseri umani siamo le sue creature, i testimoni viventi di Colui che ha dato tutto per noi. Tutto ciò che ci circonda, anche ciò che dobbiamo ancora realizzare, è opera di Dio, perché deriva dalla materia prima presente sulla Terra. L’uomo possiede la sconvolgente capacità di perfezionare ciò che è già perfetto: non inventa, ma usa la materia per il progresso e il benessere. Eppure, nessuno di noi si prende la briga di ringraziare il Signore per le nostre scoperte. Che fine hanno fatto le rivelazioni dei profeti e degli apostoli? Se Dio ci interrogasse, in quale passaggio pensiamo di rispettare la sua parola, i suoi precetti e i suoi comandamenti? Pensiamo forse di poter continuare a usare le nostre filosofie e i nostri modi persuasivi, dimostrando un Dio diverso da quello che è in realtà? Diciamo che non è possibile rispettare la legge di Dio solo perché non ci riusciamo o non ci conviene, altrimenti dovremmo cambiare vita. Quale tesi potremmo sostenere riguardo alla sua Parola? La nostra Chiesa è un’altissima scuola di vita: non dobbiamo creare nulla, perché tutto è già stato scritto per volontà di Dio. Quanto di tutto questo mettiamo in pratica? Non possiamo frequentarla e poi fare ciò che vogliamo. La Madonna appare perché conosce la differenza tra inferno e paradiso e, da duemila anni, ci assiste insieme ai santi. Abbiamo tutto in abbondanza, eppure davanti al Signore ci presentiamo con una tesi dai fogli vuoti. Amiamo il nostro nemico o solo chi ci fa stare bene? L’altra dimensione è più affascinante, ma abbiamo tanta paura della morte. Se obbedissimo alla legge di Dio, riceveremmo in cambio un premio meraviglioso.
IL DEMONE È AMMALIANTE E DIPLOMATICO
La parola di Dio è parola di vita per l’uomo e ci avverte affinché possiamo capire se saremo protetti dalle dure prove che incontreremo. Solo se abbiamo Dio nel cuore possiamo parlare di Gesù e salire in croce per il nemico. Dio ci è venuto incontro in tanti modi, ma noi non vogliamo accettare il suo aiuto. Le persone sono arrabbiate e insoddisfatte per egoismo: se si accontentassero, potrebbero vivere nel Giardino dell’Eden e pregustare la gioia del Paradiso. Perché non ammettiamo i nostri errori? Perché usiamo l’intelligenza solo per ottenere vantaggi personali? Nel nostro cuore c’è il finto bene, non l’amore: guardiamo sempre alle cose che ci sono vantaggiose. Il mondo cambierà solo quando Dio vedrà qualcuno che desidera davvero la pace. Non ci dispiace sapere che accettiamo la Madonna come un fenomeno miracoloso e non perché ci rivela i nostri errori? Viene per salvarci l’anima, non per emozionarci. Perché non riusciamo a diminuire la gelosia, l’invidia, il giudizio e la critica? Così costruiamo la nostra sconfitta. L’amore verso il prossimo non consiste nel parlare con un sorriso ammaliante per poi rivelarsi peggiori dei serpenti. Parliamo troppo “sottovoce”; in pochi hanno il coraggio di agire secondo coscienza e di “guardarsi in faccia”. Il demonio parla molto bene ed è seducente, forse più di uno strumento di Dio, sottoposto a una prova durissima. Non dobbiamo giudicare una persona solo perché reagisce in modo istintivo: il demonio è molto più diplomatico di noi. Anche Gesù perse le staffe di fronte agli ipocriti e san Pietro aveva un carattere istintivo. Si può rubare la fiducia imbrogliando: non fidiamoci mai delle apparenze. Il male è più convincente del bene: ci illude, ci dice che possiamo risolvere i nostri problemi senza faticare, ci attira con il successo, il piacere e il denaro. Ci dice di andare avanti così, che quello che facciamo va bene. Ma non è così: i comandamenti ci dicono sempre di non fare questo o quello.
L’EQUILIBRIO TRA MATERIA E SPIRITO
Il bicomponente è un materiale molto resistente: perché sia efficace, è necessario dosare le due sostanze nel modo giusto, altrimenti è inutile. Così siamo noi quando preghiamo senza rispettare i comandamenti. Chi di noi ha davvero il volto del cristiano? Per progredire nella fede, dobbiamo tornare alle nostre radici cristiane. Oggi si dà troppa importanza alla preghiera e poca al rispetto della Parola di Dio: si va in chiesa, ma poi si giudica e si critica. Noi cristiani siamo creature “bicomponenti”: materia e spirito. Dio vuole che ci sia un equilibrio tra questi due elementi: se si dà troppo peso a una componente e si trascura l’altra, si annulla ogni beneficio. A chi pensiamo di fare piacere quando preghiamo troppo? Abbiamo dei doveri verso la nostra famiglia e il Signore non è contento se facciamo soffrire i nostri cari. Al contrario, molti sostengono la materia perché dà soddisfazioni e, facendo così, rimangono schiavi del loro sistema, non vivono sereni e diventano avidi, meschini e falsi, vogliono sempre di più. In che misura siamo testimoni della parola di Dio o dei nostri ragionamenti? La Madonna sa leggere il silenzio più di tante parole. Ha suggerito a Roberto che per vincere il male non bisogna intervenire sulle cose esterne, quelle che devono risolvere i politici, ma su noi stessi.

