LA SOFFERENZA DI SAN GIUSEPPE
In un momento di contemplazione e di stupore, davanti all’armonia della natura sul monte Misma, Roberto ha ricevuto una confidenza riguardo al grande segreto che ha accompagnato san Giuseppe in tutta la sua vita. È un elemento di sofferenza terribile che lo ha tormentato fino agli ultimi giorni della sua esistenza: l’aver dubitato dell’integrità della sua Sposa. In quel cuore meraviglioso gli sono passati quei pensieri, quando ha visto che la sua dolce Sposa aspettava un bambino. Ha immaginato la Santissima Vergine in una condizione di peccato. Lei conosceva la sofferenza del suo Sposo e avrà fatto di tutto per toglierla. Anche noi possiamo commettere lo stesso errore quando tradiamo qualcuno e pensiamo male. Se non abbiamo neanche il rimorso di coscienza, vuol dire che siamo cinici, spietati, con un cuore duro e perverso. Quando uno non è santo sembra che non pecchi mai, ma quando si incammina verso la luce si sente il più grande peccatore.
SUGGERIMENTO DI SAN GIUSEPPE
La battaglia dell’uomo
si vince senza lottare
ma abbandonandosi totalmente
alla volontà di Dio
LA BI-COMPONENTE
Parliamo sempre di difendere la vita ma non di mettere al sicuro l’anima, così sosteniamo ciò che divide. Anche il corpo ha la sua importanza e può sostenere l’anima. Essa sembra che vada contro le abitudini del corpo, ma se questo ha deciso di andare alla deriva cosa può fare? Per essere completi su questa Terra abbiamo bisogno di due elementi: materia e spirito. Nella vegetazione servono l’acqua e il sole, nella costruzione la sabbia e il cemento, per avere figli ci vuole l’uomo e la donna. Nella nostra vita cristiana non basta la preghiera, ci vuole l’altra componente, l’amore. Non ci può essere un cristiano senza amore. Se vogliamo che un ponte non crolli, il costruttore deve tenere conto di precisi calcoli di ingegneria, così il cristiano non deve improvvisare e inventarsi le regole, né creare sufficienze o esagerazioni. Se non rispettiamo la legge cristiana dovremo pagarne le conseguenze. Conosciamo la nostra misura, le verità della nostra fede? Perché pensiamo che vada bene solo quello che decidiamo noi? Quando tra marito e moglie uno trascura l’altro, crea solo danni. Rispettiamo i progetti che il Signore ha fatto per noi o abbiamo vissuto senza regole? Perché poi basta che incontriamo uno che non si comporta bene e subito abbiamo reazioni non cristiane. Noi siamo una bi-componente inscindibile, come un cibo prelibato deve avere delle spezie, così una lampadina per accendersi deve avere la corrente. E la luce fu… La luce della vita è la fede, dà valore a tutto ciò che ha creato Dio, senza di essa nulla sarebbe visibile. Il nostro cuore è luminoso o buio? Una minuscola lampadina sconfiggerebbe tanto buio, ma deve accendersi come il nostro cuore. Scuotiamoci dalle nostre abitudini e scopriremmo vicino a noi un mondo più bello. Quella pace è già davanti a noi, la vogliamo? Non possiamo pensare di perdonare quelli che ci fanno dei favori. La nostra legge sparisce nel momento in cui finiamo di vivere, ma la legge di Dio è presente, ce l’hanno rivelata i nostri padri. La corona del rosario è il diploma di maturazione, se vogliamo far piovere le grazie dal cielo dobbiamo essere all’altezza di recitarla.

