LA PREGHIERA MALATA
Ascolta, Israele: il Signore ha sempre chiesto a tutti i suoi profeti di rispettare i suoi comandamenti. A nessuno ha mai ricordato di essere ritualista o abitudinario. In duemila anni ci siamo molto allontanati dalla parola di Dio, abbiamo svuotato completamente la nostra fede o ci siamo esaltati. Il timor di Dio è scomparso. «Decidete da che parte stare e vivete con coerenza quella scelta»: è l’invito che Maria Santissima rivolge dal monte Misma, che si ricollega a un altro suggerimento: «Voi sapete scrivere molto bene amore, carità e umiltà, ma non li sapete vivere». Se li mettessimo in pratica, il mondo sarebbe un posto migliore. Dov’è la nostra coerenza? Siamo buoni cristiani solo a parole, non nei fatti. Quando manca la coerenza, la nostra preghiera è malata. Se dovessimo affrontare un esercito agguerrito, satanico, che con ogni astuzia e armi micidiali vuole distruggerci l’anima, noi risponderemmo con armi che sparano a salve, con le freccette. Senza l’obbedienza a Dio, quale battaglia pensiamo di poter vincere? Non abbiamo le stesse armi per contrastare quelle del male. Se fossimo coerenti, Gesù sarebbe con noi e la sua battaglia sarebbe vinta senza combattere, perché il bene è più forte del male, che è un’inezia davanti a Dio. La nostra preghiera avrebbe allora un potere più grande di una bomba nucleare. Basta criticare e giudicare per annullare il potere delle nostre preghiere. Immaginiamo cosa direbbe Satana se ci vedesse mentre spariamo a salve a causa della nostra incoerenza. Le squadre del male sono micidiali, non pensiamo di affrontarle senza rispettare la legge di Dio. Giudicare e criticare può essere un giudizio severo verso noi stessi, esattamente come bestemmiare, rubare o uccidere. Si manca d’amore in questo modo. Pensiamo a quello che diciamo, non diciamo ciò che pensiamo. Dio può avere un giudizio severo verso di noi anche per mancanze che non consideriamo, perché il suo giudizio non è come il nostro. Possiamo eliminare queste leggerezze. Sentiamo san Giacomo: “Se uno non manca nel parlare, è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. La lingua è un piccolo membro e può vantarsi di grandi cose. Vedete un piccolo fuoco quale grande foresta può incendiare! Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell’iniquità, vive inserita nelle nostre membra e contamina tutto il corpo e incendia il corso della vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna”. La lingua nessun uomo la può domare: è un male ribelle, è piena di veleno mortale. Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio. È dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione. Non dev’essere così, fratelli miei!” Quando una persona è al limite della sopportazione è più facile che si comporti male perché non ha la mente lucida e la stessa cosa può succedere a noi. Cosa ci viene in tasca a malignare? Dio può irritarsi come ha fatto con gli ipocriti. Il nostro falso pietismo diventa ridicolo quando ci scandalizziamo degli altri. Se vedessimo la nostra vita in un documentario ci meraviglieremmo del nostro comportamento, come se fossimo noi ad aver creato Dio. Perciò Gesù parlava dei sepolcri imbiancati, della pagliuzza e la trave, non chi dice Signore, Signore…
IL VERO DIAVOLO LO VEDIAMO ALLO SPECCHIO: IL NOSTRO ORGOGLIO
Nella nostra vita abbiamo detto milioni di parole inutili; non possiamo parlare di Dio liberamente come se andasse tutto bene. I libri sapienziali sono la vera parola di vita per l’uomo. Quando si esaspera una persona già provata duramente e quella ci maledice, Satana raccoglie questa insinuazione e la realizza. Satana non può farci del male, a meno che noi non lo invitiamo, come ci rivela il Siracide. La parola di Dio è stata scritta per noi, ma ci vuole tempo per assimilarla. Siamo diventati dipendenti anche dalla benedizione, che vogliamo ricevere come il caffè. Non ha una scadenza, sarebbe un sacrilegio pensare il contrario. Se c’è il vero male, basta una benedizione, sotto ogni forma. È così che pensiamo delle preghiere: più ne diciamo e più pensiamo che facciano effetto. Dove sta scritto? Quando qualcuno ci giudica e critica, noi ci accodiamo, buttiamo legna sul fuoco. È una vigliaccata! Abbiamo dimenticato tutto quello che ci è stato rivelato. La mamma degli ignoranti e degli ipocriti è sempre incinta, mentre quella dei saggi è diventata sterile: la Madonna appare principalmente perché siamo malati nell’anima. Ciò che vuole Dio non è da commentare né da discutere, ma da realizzare. In nome del Signore parliamo di effetti speciali, straordinari, e l’infido soddisfa il nostro desiderio di sensazionalismo. Non siamo in grado di gestire il potere di Dio. Quello che leggiamo corrisponde alla verità? La verità è una sola, ma ognuno la interpreta a modo suo.
PERCHÉ L’INFIDO È ANCORA PIÙ ARRABBIATO?
Di fronte a un bivio non possiamo scegliere tutte le strade ma solo una, e lo stesso deve valere per la nostra scelta verso Dio, anche quando ci chiede cose umanamente discutibili. Il diavolo è più amico dell’uomo perché lo illude, gli promette successo e potere, mentre Dio non realizza le nostre esigenze di una vita comoda, ci dice di non fare questo o quello. L’infido è più astuto e intelligente di ognuno di noi, perché lui era vicino a Dio. Ora è ancora più arrabbiato, perché sa che per una semplice disobbedienza è stato scacciato negli inferi, nella disperazione totale, mentre al genere umano, che ha tradito Dio in ogni modo, viene perdonato tutto.

