LA NUOVA FIAMMA PARTITA DAL MISMA

Siamo convinti del monte Misma? Chi sarebbe riuscito a realizzare un progetto così grande partendo dal nulla? Tutto è nato con una spontaneità totale perché è un luogo scelto da Dio, ma se ci fosse stata l’armonia e la condivisione all’obbedienza fin dall’inizio, il risultato sarebbe migliore. Il Misma è di difficile individuazione, non c’è un collegamento o un riferimento che tenga, solo la Madonna sa quello che serve, mentre le profezie del Signore sono soggette a critiche da parte di chi non sa niente. Pochi giorni fa sul monte Misma si è staccato un sasso che ha demolito un cartello con scritto SILENZIO, possiamo credere quello che vogliamo, ma all’infido dà fastidio quello che c’è qui. La missione che la Madonna ci ha affidato su questa montagna non si è spostata di un millimetro, nonostante le decisioni così importanti dell’autorità della Chiesa. Anche il Papa ha dato una indicazione ben precisa, che si ritira in silenzio, in preghiera e in meditazione, per servire in questo modo la Chiesa di Cristo. Non sono forse i tre messaggi che da 25 anni appartengono al monte Misma? Dio conosce il suo progetto e per questo ci ha detto di pregare perché per l’umanità si prospettano rotture inimmaginabili. È ora di finire di delirare spiritualmente, di sentirci tutti profeti, apostoli, saccenti. Da trent’anni a questa parte ci sono state iniziative di gruppi di preghiera, di proposte una più bella dell’altra, di messaggi che si attribuiscono alla Madonna, ma si prega per andare meglio o per andare peggio? Non era meglio lasciare le cose come stavano prima, quando c’era un’onestà migliore di quella di oggi? Perché abbiamo cominciato ad agitarci e a delirare? Dove non c’è obbedienza e umiltà, non c’è la carità. Il Misma scandalizza quelli che scandalizzano. Quando uno pensa male è perché è collegato con il male, se fosse collegato con il bene non andrebbe avanti con certi discorsi e accuse. Gli scribi e i farisei avevano dimostrato di pregare come preghiamo noi, ma Gesù non ha accolto la loro esperienza: “Le prostitute vi passeranno davanti“. A noi questo non dice niente?

IL DELIRIO SPIRITUALE

Quelle persone volevano lapidare la Maddalena, ma quante lapidazioni psicologiche ci sono in mezzo a noi? Come ci permettiamo di scandalizzarci degli altri, quando dovremmo scandalizzarci del nostro comportamento? Il mondo manca di risposte concrete. Non sappiamo cosa ci sta sotto la decisione del Papa, ma c’è in giro un delirio spirituale che fa paura. Perché ha detto: “sembra che il Signore si sia addormentato“? Stiamo attenti a non essere contagiati, perché il male è più forte di noi, non commettiamo gli errori di chi ci ha preceduto. Ci troviamo a pregare qui alle 17 dell’ultimo giovedì del mese, come se fossimo chiamati indirettamente a sostenere il gesto del Papa. È ora di sturarci le orecchie, di aprire gli occhi e di chiudere la bocca, perché non c’è peggior elemento negativo di chi ha le orecchie chiuse, gli occhi chiusi e la bocca aperta. Ci deve far riflettere il mondo così peggiorato e la provocazione del monte Misma: “il modo migliore di pregare è quello di non pregare, ma di amare“.  La preghiera detta con bontà d’animo ha un effetto meraviglioso, come l’Eucaristia ricevuta da un’anima sana, invece, in generale, non c’è alcuna differenza tra chi la riceve e chi non la riceve. L’infido entra negli spazi che gli lasciamo e poi ci gestisce come marionette, senza che ce ne rendiamo conto. L‘unica cosa che gli impedisce di operare è il silenzio. Come ci ha portato fuori misura questo delirio dell’immaginazione! Per portare avanti la missione del Misma dobbiamo penalizzare le nostre abitudini e avere una mente libera. Bastano poche persone per cambiare le sorti del mondo, come ha detto san Giuseppe, con lo spirito di Dio si vincono tante battaglie senza lottare. La Madonna è delicata, non ha conosciuto l’arroganza e la prepotenza nella sua vita, ma ha saputo accettare all’infinito l’umiliazione. Dimentichiamoci di dire la nostra e mettiamoci al servizio di Dio, tutto quello che serve lo ha già deciso. Si dice che negli ultimi anni sono stati fatti tanti esorcismi, anche da laici, ma i demoni sono stati scacciati o gli è stata aperta la porta? A chi dobbiamo credere? Il Signore con la sola presenza faceva cose meravigliose, così noi se siamo giusti possiamo essere esorcisti e liberare una moltitudine di persone, perché è la croce che scaccia i demoni, non noi. Il carisma non ci viene dato per votazione ma per grazia di Dio e chi lo possiede si accorge di averlo solo dopo tanto tempo. Qualcuno però dice di avere il dono del discernimento, poi fa litigare suo fratello e lo accusa. Chi gli ha dato quel dono? Chi giudica e critica il fratello, giudica la legge, va contro la legge, quando non si parla d’amore non c’è Dio.

I DANNI DELLA LINGUA E DELL’ORGOGLIO

 

Tutto questo danno proviene dalla nostra lingua, la dovremmo strisciare per terra, martirizzarla, perché ci ha tradito atrocemente. Non permettiamogli più di proferir parola se non per una dichiarazione d’amore. Chi ci ha obbligato a usarla in un modo così improprio, quando eravamo stati avvertiti dalla Bibbia di essere cauti, che di ogni parola infondata  avremmo dovuto rendere conto? Perché non distruggiamo le nostre ragioni che sono state la nostra rovina? Ci interessa di più il nostro orgoglio o quello che ci chiede il Signore? L’orgoglio è il peggior nemico di viaggio della nostra vita,  non facciamoci manovrare da chi non sa niente.

Stiamo facendo figuracce davanti al Signore e stiamo facendo ridere Satana con il nostro comportamento. È meglio un ateo intelligente che un cristiano ignorante, che ignora il male che può fare. Cominciamo a cambiare noi, in quella parte che ci compete, lasciamo perdere i vescovi e i sacerdoti, che magari loro hanno respirato la nostra aria. E se fossero vittime innocenti? Anche loro hanno avuto tanti suggeritori negativi. Siamo sicuri che i suggeritori che abbiamo avuto siano stati positivi? Che tutti i consigli e le frasi uscite da noi siano piaciute al Signore? La Madonna ci sta facendo capire come dobbiamo pregare, perché come si prega abitualmente ci dà un risultato negativo. Sentiamoci tutti in colpa per il gesto compiuto da Benedetto XVI, chiediamogli scusa. Quale danno abbiamo dato ai nostri figli lasciando un mondo così? Li abbiamo imprigionati e traditi, le nostre colpe sono ricadute su di loro.