LA LISTA DELLA SPESA

Per quale mancanza più grave, davanti agli occhi di Dio, dobbiamo chiedere scusa? Siamo molto in difficoltà a rispondere a questa domanda perché il fatto di pregare, andare in chiesa e fare della carità (o dell’elemosina) ci fa sentire a posto e meritevoli di una medaglia spirituale. Preghiamo come si conviene oppure, inconsapevolmente, dimostriamo di voler insegnare al Signore come deve pregare? Senza rendercene conto la nostra preghiera potrebbe essere ciò che ci fa allontanare dalla parola di Dio. Essa non può essere sostituita da nessun’altra devozione. “Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo” (Ef.4, 29-32). Facendo la preparazione alla santa confessione su questa breve lettura siamo sicuri di non essere in difficoltà a riconoscere il nostro lato negativo? Qui scompare il quantitativo di preghiere, il Signore ci chiede di essere obbedienti. Invece ci si comporta atrocemente, si presenta il biglietto della spesa alla Madonna come quando si va dal negoziante. Presentiamo la nostra lista di raccomandazioni e crediamo che ci esaudisca soltanto per avergli offerto le nostre preghiere. Qui casca l’asino! Possiamo avere il suo beneficio solo se siamo in grazia di Dio. Quanta presunzione davanti a Maria Santissima, a forza di presentare le nostre preghiere devozionali abbiamo de cristianizzato la nostra anima, perché più nessuno conosce i passaggi della parola di Dio. Sarà contenta? Lei conosce se l’anima che ha davanti è meritevole, noi ci illudiamo di esserlo. Così sprechiamo le potenzialità che Dio ci ha dato, ognuno prega a modo suo, non come si conviene e con un cuore buono. Se pregassimo sulla parola di Dio non ce la sentiremmo di dare alla Madonna il biglietto della spesa, perché il salmo, la preghiera per eccellenza, ci invita a lodare e ringraziare il Signore. Chi è Dio per noi? “O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz’acqua. Così nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria. Poiché la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode. Così ti benedirò finché io viva, nel tuo nome alzerò le mie mani. Mi sazierò come a lauto convito, e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo e penso a te nelle veglie notturne, a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all’ombra delle tue ali. A te si stringe l’anima mia e la forza della tua destra mi sostiene”.  La vera Evangelizzatrice non ci farà mai mettere in secondo piano la parola di Dio, anzi desidera che abbiamo a recuperare le verità rivelate, ma quante persone dopo il rosario non sanno più niente? La preghiera più bella e gradita a Maria Santissima, che ci porta direttamente a Lei, e quindi a Gesù, non può essere usata per rafforzare la nostra devozione e non la nostra fede. Nonostante miliardi di preghiere recitate ogni giorno, il mondo va alla deriva perché abbiamo creato delle massime che non esistono e non sappiamo più amare. La Madonna si è mostrata nell’amare non nelle abitudini di preghiera.

LA MENTALITÀ ANTICRISTIANA

A noi interessa di più star bene in questa dimensione e tutto quello che cerchiamo per il nostro miglioramento fisico e materiale è roba artificiale, non darà mai il gusto delle cose naturali. L’uomo è più propenso a seguire dove sta bene, non dove incontra la verità. Dobbiamo rendere tutto più naturale, perché uno più critica e più si sente bravo? Anche le persone criticabili possono cambiare la storia della loro vita. Qual è il lato negativo del nostro comportamento che più offende Dio? Non sappiamo neanche dare la giusta visione ai peccati. Cosa vuol dire peccare? Non essere conformi ai comandamenti di Dio. Chiediamo perdono per i peccati che non abbiamo commesso e non chiediamo perdono per quelli che commettiamo. Se esistesse veramente la parola di Dio nella nostra anima e nel nostro cuore, non faremmo certe affermazioni. Chi ha un cuore malato, avido, non riesce a gestire nemmeno una eredità, deve rivolgersi a un avvocato o a un commercialista. Così si perde la fratellanza e il rispetto. Cosa diranno i nostri genitori? Con un cuore puro e sano basterebbe un minuto per gestire un lascito tra fratelli, senza ricorrere a persone esterne, poiché Dio suggerisce le cose da fare. Bisogna avere il coraggio di essere equi e di usare il cuore, cercando di assecondare il più possibile i desideri di ciascuno. In fin dei conti quando uno ottiene ciò che non gli spetta, non sarà mai una persona felice. L’ingiustizia non crea gioia perché, anche se uno fa finta di niente, la coscienza è terribile. Abbiamo mai provocato alterchi e litigi oppure parlato per convenienza nascondendo la verità? Questo è un peccato di omissione. Qual è elemento che impedisce alla Madonna di portarci la grazia più grande invece del premio di consolazione? Non è che dà tutto in un luogo e niente in altri, la Madre di Gesù non fa queste differenze. È inutile farsi una cultura sul comportamento degli altri perché ne restiamo contagiati e nemmeno dobbiamo sentire livore e rabbia per il loro modo di fare. Sono queste le trappole più pericolose.