LA DONNA È L’ELEMENTO PIÙ IMPORTANTE

L’Eterno Padre aveva creato le cose perfette e aveva dato la stessa importanza all’uomo e alla donna. Purtroppo, però, hanno seguito altre strade, dimenticando la parola di Dio, e i risultati sono quelli che vediamo oggi. Nel libro del Siracide si legge: “Beato il marito di una brava moglie, il numero dei suoi giorni sarà doppio”. Quante malattie derivano dalle nostre nevrosi! Per combattere il femminicidio bisognerebbe seguire la parola di Dio invece di attaccare il governo o la Chiesa. L’uomo e la donna sono stati creati con una sola differenza anatomica: si completano a vicenda, ma hanno gli stessi compiti e le stesse responsabilità. L’uomo senza la donna è come una pianta che non dà frutto, e viceversa. Perché accusare Dio e la Chiesa se l’uomo e la donna sono stati creati uguali? Siamo noi che abbiamo sovvertito i valori a causa dell’arroganza, della superbia e della presunzione; dovremmo invece amarci per ciò che rappresentiamo nella società e nella famiglia. Ma all’uomo e alla donna di quest’epoca interessa davvero la famiglia o pensano solo a sé stessi? La malattia più pericolosa dei giorni nostri è la divisione familiare. Quanti in famiglia vivono secondo la parola di Dio? “Una donna virtuosa è la gioia del marito, egli passerà in pace i suoi anni“. Perché, donne, date ascolto a chi dice che siete sottomesse alla prepotenza maschile, quando Dio vi ha create con la stessa importanza dell’uomo? Se non conosciamo Dio, stiamo attenti a parlarne, perché si può peccare anche in questo, nominandolo invano. Dio non ha creato esseri superiori o inferiori. Siamo consapevoli che, per avere una famiglia unita, bisogna fare il proprio dovere senza lasciarsi dominare dalla bramosia, dal desiderio, dal piacere, dall’avere e dalla sopraffazione, sia maschile che femminile? C’è pace nelle nostre famiglie o siamo in continua agitazione e per motivi futili? “Una brava moglie è davvero una fortuna, viene assegnata a chi teme il Signore. Ricco o povero, il suo cuore è contento e il suo volto è gioioso”. Dio dà un’importanza enorme alla donna, la privilegia e le affida la responsabilità più grande. Come si può affermare che era un elemento di scarsa importanza?

HANNO FATTO L’ERRORE DI EVA

Non diamo retta alle nuove proposte di creare diverse categorie, anche se purtroppo una larga fetta di persone segue questi chiacchieroni. Perché non guardiamo a quello che è scritto nella Bibbia? Perché le donne si sentono declassate? Ma cosa sta succedendo? Hanno commesso l’errore di Eva, dando ascolto ai cattivi consiglieri che le istigavano a denunciare, a fargliela pagare o a ottenere grandi privilegi. Sono persone lontane da Dio, che non sanno quello che dicono né quello che fanno, eppure hanno creato una divisione totale. Invece di sostenerle, hanno approfittato della loro fiducia per ottenere il voto e le hanno esposte a ogni angheria, mettendole in un mare di guai e di peccati. Dov’è Dio? La donna non si rende conto delle proprie caratteristiche. Se è permalosa, invidiosa, pettegola e semina zizzania tra i parenti, poi scoppiano le guerre. È su queste caratteristiche che bisogna combattere (e che anche l’uomo possiede). Nel Vangelo è scritto di andare a vedere chi ha ragione e chi ha torto? Gesù in croce ci ha insegnato ad accettare le ingiustizie. Il disordine di oggi è causato dal peccato che abbonda. Anche nelle guerre antiche la donna ha sempre avuto un ruolo importante; è ora di smetterla con l’idea che l’uomo sia sempre prepotente. “La grazia di una donna allieta il marito, il suo senno gli rinvigorisce le ossa“. Che fortuna per un marito avere una moglie serena, senza interessi al di fuori della famiglia, che tiene all’armonia familiare e sa accettare le ingiustizie come santa Monica. Dove sono i nostri interessi? Non vogliamo vivere con la persona che ci fa tribolare, perché abbiamo già gli occhi puntati su un’altra situazione. È così bello offrire le nostre difficoltà al Signore! Vogliamo la fortuna della nostra famiglia o accumulare peccati? “È un dono del Signore una donna silenziosa, non c’è prezzo per una donna educata”. Quanta importanza il Siracide dà alla donna! Eppure, ci lasciamo spesso distrarre da altre idee egoistiche. Quando c’è l’egoismo, non si può avere un cuore libero che ama. Se non c’è amore nel nostro cuore, non potremo mai pensare di essere buoni rappresentanti della parola del Signore. Non è necessario avere studiato per essere educati, perché la vera educazione e il rispetto provengono dal cuore. Oggi questi valori sono scomparsi e sono i figli a pagarne le conseguenze. Quante lacrime dobbiamo ancora versare per capire che Dio ci ha creati con queste caratteristiche?

LA TRAPPOLA INFERNALE È DENTRO DI NOI

È la nostra ostinazione e il nostro orgoglio a condurci a questa situazione: abbiamo reso normale persino il peccato. È vero, ci sono esempi non edificanti anche da parte degli uomini, ma non bisogna generalizzare: se un sacerdote sbaglia, non è tutta la Chiesa a sbagliare. Adoriamo e onoriamo la nostra Chiesa, difendiamola con la nostra vita e con il nostro comportamento, non con le nostre proposte o con le nostre preghiere, che non sono ciò che pensiamo noi. Maria Santissima ha dimostrato che con il silenzio si innalza l’anima. Le donne devono amare i propri mariti, non cercare i loro difetti e gli uomini devono adorare le proprie mogli. “Grazia su grazia, è una donna pudica” che ha il senso della misura. La virtù di un buon comportamento femminile è incomparabile: “Non si può valutare il pregio di una donna riservata“. Se avessimo queste caratteristiche, capiremmo quanti errori abbiamo fatto e continuiamo a fare. Se le donne tornassero nel loro habitat naturale, come Dio le ha create, potrebbero cambiare il mondo; non sarà mai un’istituzione, un partito o un ente a riuscirci. E nemmeno la Chiesa, con un gregge tanto disorientato e disperso. “Il sole risplende nel più alto dei cieli, la bellezza di una brava moglie nell’ornamento della casa”. Una donna può ottenere ciò che vuole dall’uomo attraverso l’amore, in modo naturale, non con la ragione o il diritto. Non si può trattare bene una persona solo perché lo impone il ruolo. Dobbiamo amare la nostra cristianità, non perché siamo obbligati a essere cristiani, altrimenti non avrebbe alcun valore e non potremmo essere di buon esempio. La Madonna ci ha sempre chiesto di essere coerenti con la nostra fede (“Decidetevi da che parte stare e vivete con coerenza quella scelta“, la prima confidenza data a Roberto), non di fare ciò che ci pare, altrimenti sarebbe ipocrisia. Ciò che ci salverà è la coerenza, non il numero delle nostre frequentazioni o delle Eucaristie che abbiamo ricevuto (senza mettere in dubbio il valore immenso della Santissima Eucaristia). Dovremmo entrare in chiesa con una coerenza superiore, perché a volte gli atei si comportano meglio di noi. Maria Santissima desidera che abbiamo a guarire più nell’anima che nel corpo. Abbiamo mai pregato per la nostra anima, che è stata contagiata dal materialismo, dall’egoismo e dalla superbia? Questi sentimenti non sfuggono agli occhi di Dio.