IL TACITO PATTO CON MARIA SANTISSIMA

Noi non siamo chiamati a dimostrare che diventeremo più bravi, ma più umili, perché solo con l’umiltà si ottengono grazie dal Signore. Purtroppo il materialismo ha distrutto e annullato quasi del tutto ogni valore spirituale. Lo Spirito Santo, che si basa su umiltà e carità, ci dà le illuminazioni per aumentare il nostro carisma, anche materiale. La materia, sostenuta da superbia e avidità, non fa altrettanto con lo spirito, non è così misericordiosa, può impedirci di esprimere quel potenziale sconosciuto che abbiamo dentro di noi. Se vogliamo stare bene dobbiamo pensare agli altri, mentre se pensiamo solo a noi, il Signore tirerà delle conclusioni che non ci faranno piacere. Vogliamo identificarci in coloro che chiedono o in coloro che offrono, espiano e rispondono alle richieste di Maria Santissima? Chi di noi vuol fare un patto con il Signore e dire: “Lasciami la mia croce, però solleva la croce di qualcun altro“? A parole tutti, ma quando siamo davanti alla prova, siamo delle donnicciole che piangono, manchiamo di coraggio. Perché non possiamo fare questo patto con Maria Santissima, dimostrando di saperci immolare e santificare? Potremmo guadagnare il Paradiso all’istante, con grande scaltrezza, come ha fatto il buon ladrone. Certo, bisogna avere un sentimento puro, giusto, come hanno avuto Anania, Azaria e Misaele che cantavano nella fornace ardente, perché nessuno conosce Dio e come può intervenire con la sua potenza. Delle nostre preghiere devono beneficiarne coloro che vivono situazioni peggiori della nostra, poi il Signore ci ricompenserà a modo suo. Diamoci da fare per raggiungere traguardi spirituali e non materiali, noi che non siamo oppressi da nessun popolo. L’unica nostra sottomissione è verso noi stessi, la nostra ragione, l’orgoglio e la superbia. È la nostra disobbedienza. Cerchiamo di capire che non siamo liberi di comportarci come vogliamo, nemmeno in casa nostra perché è un luogo benedetto. Invece, proprio tra le mura domestiche, si consumano spesso prostituzioni familiari terribili, con rapporti sessuali che avvengono in modo “animalesco” (oppure che non avvengono del tutto). Sembriamo gli inventori e gli ideatori di nuove leggi libertine, quando invece dovremmo vivere nel mondo contemporaneo ubbidendo a Dio. Cerchiamo la purezza in ogni singolo aspetto della nostra vita, senza paura di diventare impopolari, partendo dal pensiero dal quale vengono le parole e le azioni. Se il Signore non è intervenuto a castigarci, come ha fatto con tantissimi popoli nel Vecchio Testamento, è solo per l’intervento della meravigliosa Immacolata Concezione. Perché il Padre non disdegna di accettare e di rispettare quello che la Madre di suo Figlio gli chiede. Che lavoro stupendo sta facendo per noi! La cosa che può essere più gradita a Maria Santissima è un atto di sottomissione verso di Lei per il bene che ha fatto a tutta l’umanità, accettando tutte le ingiustizie, senza covare vendette. Potremmo ricevere dal Signore benedizioni per noi e per mille generazioni dopo la nostra.

IL PROGRAMMA PIU’ DIFFICILE DA REALIZZARE

La professione più difficile e complessa è quella del cristiano, non è quella di un architetto, di un notaio, di un avvocato o di uno scienziato. Ma su quale supporto basiamo la nostra formazione cristiana se in realtà non conosciamo la Legge? Siamo degli improvvisatori, perché pensiamo che il Signore si attenda da noi solo la preghiera e la frequentazione della chiesa. Certo queste cose sono necessarie, ma bisogna andare oltre per fare per intero il nostro dovere, perché la preghiera più la coerenza è come mettere il lievito nella pasta. Potrebbe essere abbastanza facile capire quello che il Signore ci chiede e sviluppare il nostro potenziale, ma senza istruzione ed educazione non saremmo mai cristiani autentici. Per diventarlo ci vuole tempo e bisogna superare le prove si presentano davanti noi in questo cammino. Perché facciamo così fatica a lasciarci educare dalla Madonna? Siamo molto bloccati dalla materia pensando che deve avere la priorità assoluta, mentre mettiamo in seconda o terza linea quella spirituale, diseducandoci alla verità che dobbiamo trasmettere. Cosa ne sarà di noi quando, nel giudizio finale, ci renderemo conto che non abbiamo fatto quello che avremmo potuto e dovuto fare? Per sostenere la verità di Dio bisogna istruirsi sulla Bibbia e riprendere quelle verità che di generazione in generazione si sono disperse. È il programma più difficile da realizzare, non solo per la presenza di un nemico agguerritissimo che vuole confonderci le idee, con trappole e insidie mortali, ma perché siamo noi stessi a chiudere la porta allo Spirito Santo.

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