IL DIVORZIO
Il male ha un potere dominante su di noi, chi ha la presunzione di non cadere nelle sue trappole ci cade con più facilità. Se stiamo dalla parte di Dio, abbiamo tutto da guadagnare, ci può donare una potenza e una grazia che nessun’altra realtà ci può garantire. Se invece stiamo dalla parte dell’uomo, della razionalità, di coloro che in campo spirituale ragionano e scoprono, abbiamo tutto da perdere. Prendiamo il divorzio, una legge promulgata dall’uomo che è andata contro la legge di Dio, guardiamo a cosa abbiamo perso e a cosa abbiamo guadagnato di negativo. Il vessillo che era messo in evidenza per propagandare la necessità di ottenere la legge sul divorzio, era quello di liberalizzare la donna dai soprusi dell’uomo. Ma apriamo gli occhi: mai la donna è stata violentata ed ha subito violenza, come dal momento in cui è stata mentalmente liberalizzata nella legge del divorzio. Prima il rispetto della donna era totale. Da quale parte ci conviene stare? La donna ha favorito il divorzio pensando che tutta la colpa era dell’uomo, perché era prepotente. Oggi ci siamo accorti che l’uomo, malgrado la sua aggressività, difendeva la donna, basta guardare agli omicidi che ci sono stati dagli anni ‘70 in poi per la violenza sulla donna. Ci hanno illuso di una cosa non vera, ci hanno fatto credere che ciò che veniva dalla Chiesa era una dittatura, una forzatura. In realtà il Signore sapeva, ancor prima che noi esistessimo, quale era la legge giusta per l’uomo che ha tramandato la Chiesa. Una legge tutta a vantaggio e a protezione dell’uomo, come nessun’altra istituzione è in grado di dare. Non prendiamo poi come spunto l’aborto, perché è orripilante e terribile: si era prospettato che piuttosto di avere dei figli con problemi di salute, era meglio non averli per non farli soffrire. In che misura è stato usato l’aborto? Per quali tremendi ed efferati crimini è stata ordita questa legge? Povere donne, in che condizioni vivono oggi! In una violenza inaudita, proprio quando pensavano di aver raggiunto la liberalizzazione. Sembra un castigo di Dio: “Tu donna dovevi mantenere certe condizioni che io ti ho dato, essere il focolare della famiglia, avere le tue mansioni. Perché hai voluto snaturarti e cambiare le tue basi?” Chi ha demolito la famiglia? Le donne di una volta non avevano neanche l’ardire di prendere certe decisioni, erano la roccaforte della casa. In realtà la donna non doveva neanche essere sottomessa al marito, ma doveva accettare la sua natura. Tutto quello che ha fatto muovere il mondo è sempre stata la donna, è lei che manovra l’uomo. Non stava meglio prima, quando sapeva gestire tanti figli e il marito che arrivava casa stanco dal lavoro? Era la donna che quando l’uomo alzava un po’ la voce, gli diceva di portare pazienza. Oggi non c’è più questo sostegno. L’uomo e la donna hanno perso la loro natura e le loro identità, che Dio aveva assegnato.
IL REGISTA OCCULTO
Fintanto che vigevano le leggi della Chiesa, il male non poteva interferire e manovrarci come fa oggi. Ci siamo lasciati facilmente convincere, senza valutare che ogni innovazione e cambiamento ha delle controindicazioni, come quando prendiamo un farmaco. Siamo colpevoli di un crimine che pagheremo a caro prezzo! Non solo, ma piangeremo lacrime amare per i nostri figli, vittime senza colpa, ai quali abbiamo tolto il panorama della fede e dei valori. Come è terribile e umiliante questo quadro per noi, pensiamo di essere intelligenti e sapienti, ma non lo siamo assolutamente, siamo “delle oche” che giudicano e criticano, “dei pesci che abboccano agli ami”. Svegliamoci da questo torpore, da questa ipnotizzazione. Il male ci ha indebolito partendo da certe situazioni per noi impercettibili, logiche e convenienti da sostenere, perché sembravano a nostro vantaggio. Dietro questi cambiamenti c’è un regista occulto, che per arrivare ad ottenere i risultati di questi tempi, è partito da molto lontano. Ha cominciato a demolire le roccaforti che i nostri avi avevano difeso con tanto sacrificio, amore e timor di Dio. Senza rendercene conto abbiamo aperto le porte al male. La nostra generazione, che dovrebbe solamente gustare i benefici del progresso mantenendo le tradizioni cristiane, ha liberalizzato l’uomo in tutti i suoi ideali e desideri. Stiamo pagando conseguenze inaudite e ne comprendiamo il dramma solo quando ci toccano personalmente. Non lasciamoci invischiare negli inganni della vita, stiamo dalla parte di Colui che ci garantisce tutto, a scapito di colui che ci vuole togliere tutto. Altrimenti il Signore dirà: “È un popolo che ho dotato dell’intelligenza, della conoscenza del bene e del male, perché non riesce a vederli? Sanno solamente emozionarsi, vogliono solo dei segni!”
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