IL DISINTERESSE DELL’INTERESSE

Amiamo disinteressatamente? Dio ci ha insegnato che il modo migliore di amare è nel disinteresse degli interessi, non amare per una convenienza. Amare perché in quella persona c’è Dio, perché abbiamo la possibilità di rallegrare un cuore contrito e sofferente, che ha un’infinità di problemi. Tutte le nostre necessità la Madonna le ha già messe nel suo cestino d’oro e le porterà in cielo davanti al Signore per ottenere le grazie di cui abbiamo bisogno, però dobbiamo seguirla come bambini obbedienti e fiduciosi. Per favorire l’intervento di Dio dobbiamo comportarci come i santi ci hanno insegnato, con l’obbedienza, l’umiltà e l’amore. Davanti a tutte le domande sugli errori del mondo, Maria Santissima ha fornito a Roberto una sola risposta, tra il serio e il divertito, ma con grande dolcezza: “Tu ama“. A chi si rivolge a noi, insegniamo innanzitutto se sanno amare, non se sanno ragionare. La via migliore per risolvere i problemi in un modo perfetto è quella di amare. Vanno bene anche altri consigli, ma amare può veramente cambiare la vita, in qualsiasi situazione, anche se non ne sappiamo il motivo. Dove c’è più bisogno di amare? Ognuno di noi ha un’opportunità, magari dove abbiamo subìto più ingiustizie, dove non vorremmo mai dimostrare la nostra disponibilità, verso la persona più antipatica. È questo che si aspetta da noi il Signore, solo così manterrà fede a tutto quello che ci ha promesso. È Dio che interviene, ma se non favoriamo il suo intervento, poco conta se facciamo tante altre cose, perché sacrifici e olocausti non li accetta. Magari ci costano di più, ma non servono a niente. Perché vogliamo continuare ad offrire al Signore quello che non ci chiede? Se sappiamo che uno predilige un cibo, vogliamo dargli quello che non gradisce? Nella sua infinita misericordia non ci chiede dei grandi sacrifici perché l’amore non ci costa nulla. È totalmente gratuito, ci fa vivere meglio e ci fa essere superiori ai problemi del mondo. Com’è semplice fare la volontà di Dio! Poi subentrano altre qualità che ci permettono di affrontare e superare ogni situazione della vita, con uno spirito perfetto. Quando una persona si rivolge a noi e sembra che tutto gli debba crollare addosso, con umiltà possiamo fargli capire che si è dimenticata di amare, perché è troppo piena del suo io e della sua ragione: “Sbloccati, rilassati, lasciati andare, non pensare se è giusto o se non è giusto. Il Signore non ha fatto questo ragionamento quando è salito sul Calvario, ha amato totalmente, anche quelli che lo mettevano in croce”. Dio si serve di noi per portare il bene sulla Terra, siamo suoi importanti collaboratori, non dimentichiamolo. Cerchiamo solo di essere più giusti possibili e preparati nelle cose semplici. Non aspiriamo a cose troppo grandi, ma a quelle umili che sono alla nostra portata.

SMETTIAMOLA DI FARE TUTTO PER CONVENIENZA

Ogni comportamento umano ha un vantaggio personale. Ci siamo talmente abituati a questo modo di vivere, che anche quando andiamo in chiesa lo facciamo per un beneficio personale, dimenticandoci totalmente che il Signore va lodato e ringraziato. Se anche facciamo del volontariato, è solo per una piccola parte, perché in generale i nostri comportamenti sono originati da una convenienza. Dobbiamo essere un po’ severi con noi stessi e avere coraggio di dire le cose come stanno. Il Signore premia gli audaci, coloro che sanno dire quello che è, non coloro che sono condiscendenti per amicizia. Perché ci siamo abituati a fare tutto per convenienza? Qual è lo stimolo che abbiamo per andare in chiesa, se è realtà facciamo l’esatto contrario di quello che Gesù ci ha rivelato? Che ipocrisia! Siamo ciò che il Signore deve subire per amor nostro, siamo tutte queste ambiguità che salgono dalla terra. Fermiamoci, cambiamo rotta, perché gli angeli, i santi, il Signore e la Madonna ci vedono quando li invochiamo: “aiutami a fare questo, a fare quello, Signore pensaci tu“. Ma quando si tratta di rispettare la legge di Dio, non lo facciamo. Andiamo in chiesa per convenienza, non per gioia, perché vogliamo una risposta, abbiamo paura dell’altra vita e siamo superstiziosi. Dov’è l’umiltà e la carità? Questa è avarizia spirituale, falsità comportamentale. Facciamo finta di essere umili. Comportiamoci per quello che noi siamo in realtà: il nulla! Purtroppo una forza malefica ci ha messo in testa strane idee e ci è riuscita in pieno. La Madonna ha confidato a Roberto che: “il demonio ci lascia pregare, andare a messa, digiunare, ma ha già ottenuto da noi il massimo, quello che lui si è prefisso”. Glielo permettiamo noi, ci proponiamo ad essere soggiogati. Perché proseguire su questa strada e abusare continuamente della sua misericordia? Iniziamo a comportarci con maggiore obiettività, per realizzare il progetto più grande che Dio ha assegnato all’uomo: diventare cristiani autentici per portare la sua parola nel mondo.

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