I SEGNI DEI TEMPI

Con le nostre convinzioni spirituali abbiamo costruito un disordine interiore e i risultati si vedono. Per conoscere bene Dio non dobbiamo avere già delle certezze dentro di noi o qualcosa da difendere a prescindere da quello che il Signore vuol farci conoscere. Perché l’errore che tutti i popoli hanno commesso, inclusi gli ebrei, è stato quello di non saper leggere i segni dei tempi e di farsi una cultura religiosa secondo ciò che è già passato. Con la nostra poca cultura che il Signore ci concede di avere, nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente chiedere a Dio, è scritto sul Vangelo. Bisogna smetterla di fantasticare e decidere di entrare dove il Signore vuol farci entrare, altrimenti anche noi commetteremo l’errore che tutti hanno commesso. Cosa valgono i buoni propositi se non sono confermati dalla nostra vita? In ogni epoca i popoli si sono soffermati su ciò che era già consumato e non sapevano cogliere la primizia. Anche nel nostro tempo avviene questo, troppi indugiano sulle esperienze di centinaia di anni fa, quando quei segni e quelle esperienze Dio li ha dati a quei tempi. Solo la sua legge non è mai cambiata. Il Signore sa che oggi la trappola che può farci cadere è la facilità dell’informazione, dell’immaginazione e della libertà che ognuno di noi ha, perché la nostra fede è l’unica che non ci impone nulla. La legge di Dio e i suoi comandamenti vengono comunemente trasgrediti, specialmente nel passaggio più importante, quello della carità, che non è la compassione verso chi diamo l’elemosina, ma è non offendere il fratello, amarlo. È più giusto che noi otteniamo quello che chiediamo a Dio o che rispondiamo a quello che Lui si aspetta da noi? Chi è per noi Dio? I segni del tempo che oggi dobbiamo saper leggere sono quelli del silenzio e dell’abbandono, non di incantare gli altri con fantasie che sono un obbrobrio davanti al Signore. Come sono diversi i parametri! Tanti vorrebbero scrivere la propria storia, quando invece la Madre di Dio non ha scritto la sua. Siamo forse superiori? O vogliamo attirare l’attenzione su di noi? Non è questo il miglior modo di pregare. Purtroppo coloro che mancano delle qualità principali che il Signore chiede, sono quelli che pregano, la stessa categoria di persone che ha costruito quei due legni con la peggiore delle intenzioni di appendere il Giusto. Impegniamoci di più a conoscere cosa vuol dire vivere di carità, amore e umiltà. Poi ci si può offrire al Signore come è tradizionalmente giusto, con la preghiera, il digiuno e la SS.Eucaristia.

CHI SA LEGGERE LA MISSIONE DI ROBERTO, SI FACCIA AVANTI!

Un’altra cosa che tanti non riescono a capire è la direzione spirituale. Costoro pensano di imitare alcuni santi soltanto per avere ottenuto la direzione di un sacerdote. Sappiamo leggere le missioni che Dio dà ai suoi prescelti? Quando il Signore ha detto che sono anche giustificati è perché solo Lui li giustifica, non un sacerdote. Se gli apostoli di Gesù avessero avuto come direttori spirituali Anna e Caifa, i sommi responsabili della fede ebraica, li avrebbero resi disobbedienti al Maestro. Allo stesso modo Roberto non ha bisogno di un direttore spirituale, perché ha ricevuto l’indicazione dalla Madonna di fare tutto quello che Lei avrebbe chiesto. Tanti santi non l’hanno avuto, né i grandi profeti del Vecchio Testamento, altrimenti avrebbero impedito il progetto del Signore. Quanti sacerdoti oggi sono obbedienti alla volontà di Dio e quanti sono Anna e Caifa? La storia si ripete, non facciamo di tutte le erbe un fascio: se in taluni casi può essere utile la direzione spirituale, per altri invece è solo dannosa. Seguiamo il richiamo del Misma in un abbandono totale, perché la ragione ci devìa e ci impedisce di raggiungere livelli inaspettati.  Se qualcuno pensa di essere religioso ma non frena la lingua, e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana (Gc 1,26).

INGANNI E SACRE SCRITTURE

Le trappole dell’infido sono di una perfezione e di un’astuzia che non riusciremo mai a conoscere e sono tanto più sofisticate, quanto più uno si perfeziona e si istruisce. Colui che conosce meglio la profondità della parola di Dio è il diavolo, perché è stato più vicino a Dio. Ci suggerirà di sostenere delle cose credibilissime, quelle più logiche e giuste che sono anche sulla Bibbia, ma senza la carità e l’amore. Se una rivelazione privata ci farà giudice di nostro fratello, non rispetteremo la legge di Dio, lo stesso avviene quando non ci rende disponibili all’amore e non ci fa accettare ogni sorta di ingiustizia. Le trappole non sono nella realtà clamorosa, come la bestemmia, ma fanno rompere l’alleanza con Dio a coloro che pensano di sostenerlo, alterando quello che è scritto sul Vangelo. La grazia del Signore è in mezzo a noi più abbondante di quello che pensiamo, ma per ottenerla non servono i discorsi di salotto: nelle cose di Dio, per assurdo, più l’uomo legge, si informa e ragiona, più va fuori misura perché ci mette del suo. Quante offese sono state create a Maria Santissima da fanatici, farisei e profanatori! Usiamo il suo nome con più cautela e rispetto, perché arrechiamo danno alla sua immagine e alla nostra fede.