GUARDA, PASSA E NON TI CURAR DI LORO
Nelle sacre scritture il Signore dà ad ogni generazione monito: “Ascolta o popolo mio”, non ha mai detto: “Ragiona o popolo mio, decidi tu quello che è giusto fare o non fare”. La Madonna ci ha fatto capire che davanti a noi c’è un mistero che viene svelato solamente a chi si abbandona totalmente alla volontà divina, non a chi pensa di ragionare sulla volontà di Dio. Non ci rendiamo conto che la nostra mente e le nostre azioni bloccano il nostro potenziale di santità. Non siamo figli della materia ma di quel Dio che troppo poco è entrato nella nostra vita, nel nostro comportamento e nei nostri pensieri. Se fossimo coerenti, per la forza che ha la santissima Eucaristia, basterebbe riceverne una per diventare santi, se non lo siamo ancora vuol dire che abbiamo ricevuto inutilmente tante Comunioni e che tutte le nostre buone azioni non sono servite alla nostra crescita. Non siamo qui per caso, siamo stati creati e fatti cristiani per testimoniare la legge di Dio con una grazia speciale. Purtroppo non riusciamo a perfezionare quello che il Signore ha deciso per noi perché abbiamo bisogno di ragionare su cose che non portano alcun beneficio alla nostra vita spirituale: un fatto politico, di lavoro o un motivo di contrasto con i parenti. Ecco dove sta il problema. I fatti del giorno, perlopiù negativi, che la televisione e i giornali propongono, ci inducono a ragionare ma non ad abbandonarci a Dio. Così impariamo a comportarci come il mondo ci insegna perché è più sensuale, soddisfacente, ci dà il risultato momentaneo che possiamo toccare con mano. Come ci siamo persi nei meandri della vita confidando nelle logiche umane! Roberto ha voluto ribadire alla Madonna l’ingiustizia del mondo e si è sentito rispondere con tanto amore: “Guarda e passa, non ti curar di loro“. Non vuol dire disinteressarci di un fatto comune, ma neanche farci prendere dagli interessi che impediscono l’abbandono a Dio. Se interiorizziamo ciò che lo Spirito Santo intende rivelarci e non ciò che la persona umana vuole ripeterci, diventeremo “figli dello Spirito”, il quale ci proteggerà dai rumori, dalle emozioni e dalle sensualità del mondo, perché i nostri occhi senza la sua azione pur vedendo diventano ciechi e le nostre orecchie pur udendo diventano sorde. Le ansie, le tensioni, gli esaurimenti e tutte le nevrosi sono dannazioni che provengono dall’uomo. Nascono dall’incapacità di amare e dalla voglia di avere un risultato con argomenti che ha somatizzato. Se ci abituassimo ad essere giusti ne avrebbe beneficio tutta la nostra persona perché ciò che è negativo all’anima lo è, di conseguenza, al cuore e al fisico.
SALVEZZA O CONDANNA DELLE ANIME?
Cerchiamo di conoscere in che misura è possibile peccare, altrimenti ci mettiamo nella condizione di rompere l’alleanza con il Signore e di non ottenere la sua grazia per la salvezza delle anime. Gli episodi, i clamori e gli argomenti del mondo sono più propensi alla condanna delle anime e noi ragioniamo su quello che ci propongono, su come si comportano i personaggi pubblici. Siamo sempre pronti ad intervenire con il giudizio e la critica per renderci giusti davanti all’uomo, ma in difetto davanti al Signore. È un programma demoniaco sopraffino che ci vuol far perdere la grazia di Dio, per farci prendere dagli argomenti del mondo. Ecco perché Gesù aveva detto: “siate del mondo ma non del mondo”, per non farci diventare figli della carne, cioè della morte. Sapeva bene che difficilmente troverà ancora la fede nel mondo, perché una mente abituata a ragionare è di ostacolo alla fede dell’uomo. Dobbiamo tornare ad essere degli analfabeti perché pensiamo di aver capito tutto quando invece non abbiamo capito niente. Cerchiamo di ottenere l’intelligenza, che pensiamo che sia la cosa ci permetta di ottenere più vantaggi, mentre è la sapienza di Dio, creata prima di ogni cosa e data a ciascuno di noi, che dà valore all’intelligenza. Il Signore non è geloso dei nostri risultati terreni (date a Cesare ciò che è di Cesare) è che non dobbiamo annullare il nostro traguardo spirituale. Nell’universo creato ci sono vibrazioni positive e negative. Vogliamo collegarci alla materia che costruisce o a quella che demolisce? Non siamo stati creati solo per la vita terrena, ma per l’eternità e per la salvezza delle anime, incluse quelle nel purgatorio. La vita non è solo affar nostro da passare sparlando degli altri. Dobbiamo solamente cambiare abitudini, perché in buona fede siamo i depositari di abitudini negative.
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