FALSITÀ DI UN POPOLO RIBELLE

Il Signore non ha creato una meraviglia del genere solo per vederci soffrire, né ha creato qualcosa di sbagliato per i propri figli. Se poi per abitudini o errori noi ci complichiamo la vita, sarebbe opportuno fermarci a riflettere. Le guerre e le distruzioni le crea l’uomo, ma se preghiamo il Signore di intervenire vuol dire che la causa è sua. Come possiamo confidare in Dio e pregare per la pace in Medio Oriente, quando abbiamo in animo la vendetta con chi ci ha fatto un piccolo sgarbo? Siamo coerenti o stupidi? Chi ama veramente il suo prossimo non può infierire su di lui, ma vuole il suo bene. Perché deleghiamo Gesù e Maria cose che possiamo fare noi? Ci siamo persi nelle giaculatorie popolane, non possiamo sostenere il rituale se dopo rinneghiamo il Signore. Saremmo più coerenti se ci dichiarassimo atei, non facciamo gli ipocriti perché potremmo allontanare le persone dalla retta via e confonderle. Il mondo di cui facciamo parte è difficile da individuare perché non essendoci la carestia, comunque ci arrabattiamo, ma non dimentichiamoci che può cambiare da un momento all’altro. Se avessimo davanti il prototipo dell’autenticità cristiana, ci trasmetterebbe una gioia immensa e potremmo capire quanto ci siamo svuotati dalla nostra fede. Abbiamo quel granello di sapienza che è sufficiente per spostare le montagne? Il problema è proprio questo, da zero a cento dove arriverebbe la nostra lancetta dell’amore autentico, vicendevole? Con estrema facilità si possono dire tante cose della Madonna, prima di tutto perché sono sostenibili e nessuno può contraddirle. Ma non sono credibili. Come Madre ci indica i pericoli a cui andiamo incontro per toglierci dal contagio delle abitudini del mondo, vuole educarci in un modo diverso da come siamo stati istruiti, compreso il rituale della Chiesa. Andiamo alla santa messa pensando di essere in compagnia di Gesù o per sostenere un rito? Stiamo prendendo in giro il Signore, ce lo dice Isaia: “Poiché questo è un popolo ribelle, sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la legge del Signore. Essi dicono ai veggenti non abbiate visioni e ai profeti non fateci profezie sincere, diteci cose piacevoli, profetateci illusioni“. Non si acquistano grandi grazie con il minore dei costi, ma noi andiamo in cerca di quelli che ci illudono, che ci dicono di fare delle preghiere, di pseudo veggenti che non parlano del Santo di Israele e della sua legge. Sono profezie dell’Antico Testamento, cosa c’è di non similare a quello che viviamo noi oggi? Eppure queste semplici parole non entrano nella nostra mente perché siamo ascoltatori smemorati.

I FALSI PROFETI NON PARLANO DI CARITÀ E AMORE

Invece di essere apostoli della lieta novella, parliamo alle spalle di nostro fratello usando il nome di Dio, dissuadendo persone che fanno parte dello stesso cammino. In base a cosa vengano cambiati i ragionamenti? Chi di noi ha veramente dentro di sé l’eredità della parola di Dio attraverso la Bibbia? Un vero strumento non deve garantire niente, un attimo prima non sa quello che avviene un attimo dopo. Così anche la Madonna non viene a sostenere quello che da anni si sostiene, magari usando parole diverse, perché è già parte del passato e quello non lo cambia più nessuno. Potremmo avere un’esperienza paradisiaca solamente dimostrandoci fedeli e obbedienti a Dio, anche davanti a prove durissime. Perché andiamo in chiesa ad elencare i mali del mondo e a profetare una catastrofe dietro l’altra? La parola di Dio non è un disastro, non è tristezza e angoscia, è gioia, vittoria. Anche in un tempo così difficile il male fa di tutto affinché noi abbiamo a giudicare e criticare il mondo intero, persino la natura. Ricordiamoci che giudicando e criticando si rompe l’alleanza con Dio. Davanti al progresso e al benessere rimanere fedeli non è proprio facile, perché la sicurezza economica ci rende ipocriti davanti agli altri, mentre chi è incappato in un periodo difficile viene etichettato in una misura diversa rispetto a quello che in realtà è. Dov’è l’amore verso queste persone? Non confidare nelle tue ricchezze e non dire basto a me stesso (Siracide), gioiamo con chi gioisce e piangiamo con chi piange? Davanti a Dio può essere più credibile ciò che per l’uomo non è credibile, come i suoi servi da sempre bistrattati. Il mondo farà di tutto per confonderci, perché non tutte le persone, che frequentano un certo luogo o hanno la corona del rosario, sono da prendere con la massima fiducia. Dobbiamo essere più prudenti. Ecco l’inghippo: chi ci dice di pregare, di fare novene e digiunare per evitare catastrofi o per far guarire qualcuno, ci gestisce perché in questo modo ci fa sentire orgogliosi. Ma ha un tornaconto e un interesse enorme. Non ci fa inorridire? Non diciamo cose convenienti perché la situazione mondiale è il risultato più evidente di trent’anni di preghiere. Ci sono i falsi profeti per gli allocchi, che parlano una lingua diversa da quella di Dio, non ci dicono che con la carità e l’amore possiamo evitare l’ecatombe. Se diciamo cose banali ci andiamo di mezzo noi perché non è verità, è meglio tacere, abbiamo tutto da guadagnare.