DIMOSTRAZIONE AL SIGNORE
Lo Spirito Santo aiuta a realizzare in modo perfetto e più gustoso i progetti umani. Se siamo in conflitto con qualcuno, mai lo Spirito Santo entrerà dentro di noi perché siamo disturbati da questo tipo di comportamento, dalle nostre ansie, dalle nostre tensioni, dalle nostre gelosie. Se facciamo digiuno e questo ci porta ansia, difficoltà e durezza di cuore, lo dimostriamo alla prima persona che incontriamo perché stiamo resistendo a una rinuncia. Bisogna fare come ha detto il Signore: “quando digiunate e pregate, fattelo nel privato della vostra stanza, profumate il capo, non dimostrate quello che state facendo”. È giusto digiunare ed essere irascibili e non disponibili verso il proprio familiare? Quando si fa un’offerta al Signore bisogna farla con gioia, non con la rabbia in corpo e con tanta difficoltà. Dobbiamo conoscere i nostri limiti, perché se pensiamo di offrire tutto, noi ci fermiamo. Possiamo dimostrare ciò che il Signore ci concede di dimostrare, non perché siamo bravi. Bisogna dimostrare di essere degni e coerenti strumenti del Signore. Qualsiasi rinuncia si faccia per il Signore, diventa un desiderio come quando si offre qualcosa ad una persona amata. Perché facciamo così fatica a offrire una piccola azione, un sacrificio o un fioretto? Vuol dire che non amiamo Dio nel modo giusto. Lo facciamo perché sappiamo che è una richiesta, non per amore, altrimenti proveremmo la gioia.
SE AMASSIMO VERAMENTE NON SI COSTEREBBE FATICA
Nel nostro cammino scopriamo che perdonando il nostro nemico, colui che ci ha fatto un’ingiustizia e ci ha offeso, ci costa tanta fatica perché non amiamo veramente il Signore. Anche se pensiamo che la nostra fede abbia raggiunto un livello alto perché abbiamo recitato tre rosari, ma subito dopo non riusciamo a perdonare il fratello, che validità hanno le nostre preghiere? Cerchiamo di essere precisi e rispettosi verso il Signore perché egli accetta i nostri difetti: “Lo so che meriti da parte mia una dimostrazione più grande, ma in questo momento non riesco a perdonare, non riesco a offrirti con gioia quello che sarebbe giusto offrirti”. Il Signore sarà contento di questa nostra confidenza. Come noi siamo contenti di quando il nostro nemico ci dice che vorrebbe volerci bene, ma non ci riesce, perché capiamo che ci sono state delle contraddizioni e delle difficoltà che ognuno ha. Tutto quello che noi non riusciamo a dimostrare, è perché in realtà non amiamo il Signore. Non è questione di orgoglio e di carattere perché se al di sopra di tutto c’è Dio, noi riusciamo a dimostrare tutto! Al contrario dimostriamo solamente le nostre ragioni che magari sono anche valide. Il Signore non guarda i meriti o i demeriti delle persone, ci ama per quello che rappresentiamo per lui, ci ha liberato dai nostri peccati morendo in croce per noi. Se amassimo in un modo così grande non ci sarebbe niente di più facile che perdonare ogni offesa. Potremmo superare ogni prova che la vita ci propone, con dolcezza e bontà, come hanno fatto Maria Santissima e i santi. La cosa più normale quando veramente si ama il Signore è eliminare tutto ciò che impedisce di amare, cioè l’orgoglio e il carattere, pur con i nostri limiti. Quanti di noi avremmo potuto fare di più? Tutti! Perché abbiamo limitiamo il suggerimento d’amore che il nostro cuore ci propone in certi momenti della vita? Non realizziamo lo stimolo d’amore verso il fratello perché improvvisamente ci ricordiamo che ci ha offeso, che non merita il nostro amore e il nostro affetto. Allora la nostra mente ferma il suggerimento genuino del cuore, la materia riesce a fermare lo Spirito. La materia è la nostra mente, non è nient’altro. Con il vero amore sarebbe facile vivere in un modo meraviglioso tra di noi, non avremmo più nessuna discussione negativa, non si erigerebbe più nessun muro. La divina misericordia è un beneficio e una ricchezza che il Signore ha sempre dato a noi, nessuno può impedirci di fare qualcosa per meritarla, non di pretenderla.
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