CONCORRIAMO AL BENE DI DIO O AL NOSTRO?
Qual è la nostra identità? Il motivo principale della nostra esistenza, va al di là di tutte le nostre conclusioni, non è paragonabile a nessuna responsabilità, neanche se fossimo presidenti dell’America. Siamo consapevoli che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio? Per capire questo dobbiamo avere uno stato d’animo giusto, una caratteristica principale che tarda a venire, perché nel nostro cuore abbiamo la caratteristica del materialismo e della ragione umana. Non è colpa nostra, ma delle abitudini che abbiamo avuto da secoli. Potremmo portare anche gli errori di tante generazioni che ci hanno preceduto ed avere sul groppone gli sbagli di duemila anni di storia. Che ne sappiamo noi se, in realtà, quello che ci è stato trasmesso, lo facciamo diventare una ragione logica per portare avanti la nostra conoscenza? Non è così che dobbiamo comportarci, il Signore ce lo dice in un modo molto chiaro quanto è importante concorrere al bene di Dio. Noi concorriamo al bene di Dio o vogliamo che Dio concorra al bene nostro? È molto diverso il concetto. Non ci rendiamo conto che lo spirito che ci porta ad approcciarci e ad affidarci al Signore è il bene nostro! Saliamo al monte Misma con il cuore pieno di gioia, come facevano gli apostoli quando salivano al Tempio, o ci veniamo perché il Signore concorra al nostro bene? Siamo stati creati innanzitutto per concorrere al bene di Dio, per lodarlo e ringraziarlo, mentre noi vorremmo convincere e dimostrare agli altri che concorriamo al bene di Dio attraverso la nostra glorificazione, con quel prurito di protagonismo che non serve assolutamente a niente. Come non è il modo migliore di concorre alla gloria di Dio conoscere e interpretare la Bibbia in modo personale. Lasciamoci istruire dalla Madonna, l’unica vera maestra del cristianesimo, che vuole trasmetterci la verità, che da tanto tempo è stata deformata e spezzettata. Torniamo ad essere quegli apprendisti, che vogliono apprendere e capire attraverso lo Spirito Santo, il quale si posa solo dove c’è l’autenticità, la cristianità vera, non dove e quando decidiamo noi. Purtroppo siamo abituati anche a questo e sembra che in parecchie persone funzioni, perché si illudono, si lasciano prendere dal fatto psicologico ed emozionale, che non serve assolutamente a niente. Così come nessuno può conoscere il momento in cui riceve una grazia da Maria Santissima, nemmeno il diretto interessato, se ne rende conto solo dopo aver ragionato che qualcosa è cambiato. Mettiamo a frutto i suggerimenti, i segni e le parole che ci vengono dati dalla casa della Madonna con tanto amore, non lasciamoli andare nel dimenticatoio, perché in base al nostro comportamento e non dall’essere andati in chiesa, sappiamo se dentro di noi la parola di Dio lievita o ristagna e marcisce. Se lasciassimo entrare la Sua parola e non l’orgoglio, l’egoismo e l’avidità, il Signore giustificherebbe tutte le nostre azioni, è scritto sulla Bibbia (Rm 8,30). Potremmo essere glorificati, pur nei nostri errori, se concorriamo alla gloria del Signore con la nostra bontà d’animo.

Chi di noi è a disposizione del proprio fratello, non per compatirlo o per gloriarsene? La cosa che ci fa avere il massimo dei risultati è la più semplice, la carità, che non ci costa niente, metterci al servizio del fratello e rendergli la vita il più gradevole possibile. Certo, non possiamo risolvere i problemi di tutti, ma dov’è la carità, se vogliamo farci le scarpe gli uni gli altri per ottenere i vantaggi migliori? I figli delle tenebre sono scaltri, ma quelli della luce lo sono ancor di più se riescono ad innescare certi meccanismi. Il Signore ci mette nella condizione di poter anche dubitare delle rivelazioni che ci fa attraverso Roberto, ma se saremo semplici e umili potremo decidere da che parte stare e vivere con coerenza la nostra scelta. Nel momento in cui daremo il massimo come persone spirituali, non convinceremo con le parole, ma attraverso cose impercettibili che vengono dallo Spirito Santo, come l’espressione e la dolcezza del viso. Cerchiamo di scoprire ciò che ha più valore, se vogliamo frequentare un corso di specializzazione e non rimanere fermi alla prima elementare. È cosa intelligente pregare per le intenzioni della Madonna, così si presenta davanti al Signore a intercedere per noi, purissima, senza i peccati e i difetti che ci contornano. Tutta la sua vita è stata una carità continua, ha accettato le ingiustizie e i dolori più grandi per carità, per amore, e li ha offerti al Signore. Amiamoci così come siamo, con i nostri difetti, facendo la gara a vantarci.
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