CHI SA COME AGISCE IL BENE E IL MALE?

Tutta la parola di Dio deve essere concretizzata dall’uomo, ma se vogliamo ostinatamente rimanere fermi sulle nostre posizioni per orgoglio e vanità, vedremo scorrere un dolore impressionante. La sofferenza ha origini umane per mancanza d’amore e carità, è con la parola che aumentiamo la croce dei fratelli. Le nonne sagge, che conoscevano le donne con la lingua lunga, non le lasciavano entrare nella loro casa, le tenevano a distanza. Bisogna essere prudenti con le persone che non portano bene. Noi possiamo garantire le cose che vengono dall’uomo, non le guarigioni o le cose soprannaturali. Il male sa che questo è un mondo affascinante e anche lui può compiere prodigi. In quanti casi c’è la mano del Signore e in quanti la mano del demonio? Il Signore ha detto di aver fatto evangelisti, apostoli, profeti e discepoli, ma non indovini. Il vero profeta non indovina il futuro. Come si può pensare che una persona liberi dal demonio un’altra persona, se in molti casi odia quest’ultima a causa del suo disturbo? Chi è in difficoltà va amato, non criticato, se siamo giusti quell’abbraccio lo guarisce. Come possono dire tanti pseudo esorcisti: “quello lì è il diavolo?“. È un figlio di Dio, non buttiamolo nel fosso, Gesù ha lasciato le novantanove pecorelle per andare a cercare quella smarrita. Non è un caso se l’abbiamo davanti a noi, vuol dire che possiamo aiutarlo e liberarlo col nostro amore, anche se non siamo esorcisti. È così che si rivela il Signore, amando un nostro fratello e comprendendo la sua difficoltà. Tra i poveri, i sofferenti, i derelitti, perché il male distrugge quelle persone. Tanti si suicidano o si prostituiscono quando vengono rifiutati dai propri simili. Gli apostoli della lieta novella non devono aver paura di fare del bene, ricordiamoci che i demoni parlano dei demoni e gli angeli parlano degli angeli, non viceversa. Oggi siamo tutti istruiti, ma la maleducazione, l’arroganza, la vigliaccheria, la mancanza di rispetto che imperversano, non c’erano in passato. Sono questi i frutti della laurea? Erano meglio i nostri nonni analfabeti che insegnavano i veri valori della vita, le verità della fede. C’era meno prostituzione nelle famiglie tra marito e moglie, avevano un pudore che oggi non c’è più. Che tenerezza quando si davano un bacio sulla guancia davanti ai figli! Quale Dio stiamo rivelando? Quanti vanno dai sacerdoti a denunciare il comportamento negativo del fratello?

DEVE CRESCERE LA VERA PAROLA DI DIO

Molte persone dicono di avere dei carismi di guarigione e di liberazione, impongono le mani ma non conoscono la parola di Dio. Il Signore non dà carismi a coloro che non la conoscono veramente e senza farli passare attraverso tante prove. A tutti i profeti ha dato l’incarico di diffondere la sua legge, poi il fatto carismatico è secondario. Gesù, che conosceva la parola del Padre, non ha portato al primo posto il miracolismo. Tutto avviene in nome di Dio, non per un potere che uno pensa di avere. La parola di Dio è necessaria all’uomo, se la vivessimo vedremmo improvvisamente il mondo tornare nel suo equilibrio naturale. In un’epoca dove imperversano i mistici, non siamo più nella condizione psicologica di capire come dobbiamo comportarci perché manca la base della parola di Dio. Chi ce l’ha nel cuore fa cose meravigliose senza rendersene conto, però viene criticato. Il carisma spirituale è forte quando uno non sa di averlo, se il Signore dovesse esaudire quello che noi proponiamo, il nostro orgoglio e la nostra superbia crescerebbero a dismisura. Perché diciamo che non è possibile realizzare la parola di Dio? Quando saremo guariti nell’anima, guarirà anche il corpo, guarirà il mondo intero e persino la vegetazione ne beneficerà. Noi pensiamo di proporci e di convincere, ma le cose non sono così semplici, non ci è concesso di modificare la parola di Dio a piacimento. Prendiamo gli Atti degli Apostoli: Dio intanto operava prodigi non comuni per mano di Paolo, al punto che mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui e le malattie cessavano e gli spiriti cattivi fuggivano. Alcuni Giudei, che erano esorcisti itineranti, provarono anch’essi a invocare il nome del Signore Gesù sopra quanti avevano spiriti cattivi, dicendo: “Vi scongiuro per quel Gesù che Paolo predica!”. In molti luoghi presunti carismatici si propongono come se fossero mandati da Dio e recitano una parte che non gli è stata data.  Ma lo spirito cattivo rispose loro: “Conosco Gesù e so chi è Paolo, ma voi chi siete?”. E l’uomo che aveva lo spirito cattivo si scagliò su di loro, ebbe il sopravvento su tutti e li trattò con tale violenza che essi fuggirono da quella casa nudi coperti di ferite. Il male si ribella di più verso chi non è stato autorizzato da Dio a imporre le mani. Cerchiamo di essere più prudenti con chi si improvvisa carismatico, può arrecare danno a noi e ai nostri figli. Lasciamo che queste facoltà le esercitino i sacerdoti. Bisogna conoscere la Bibbia dalla prima all’ultima parola, non aprire le pagine a caso e interpretando. Tutto avviene se abbiamo Dio nel cuore, non nella mente, in quest’ultimo caso lo spirito cattivo ci manda a casa con le ossa rotte.