CHI PIÙ DICE MENO DICE
Diventiamo testimoni autentici anche nel lavoro e nella società, a contatto con chi non crede più in Dio. Siamo sobri e non fanatici, perché la persona saggia ha bisogno di poche parole, mentre ne ha bisogno tante chi deve convincere sé stesso. Chiediamo perdono al Signore per non averlo capito. Non poniamo limiti allo Spirito Santo che vuole fare di noi delle meraviglie, che conosce le nostre necessità presenti e future. Lo Spirito è forte quando siamo deboli e non sappiamo di averlo, quando sono gli altri a rendersene conto, perché non può essere gestito.
È POSSIBILE IMITARE GESÙ
Il Signore e la Madonna fanno dei discorsi su di noi, traggono le loro conclusioni sul nostro comportamento, non dicono che va tutto bene quello che facciamo. Purtroppo molti pensano che pregare significa diventare giusti, autentici, gli stessi però con la preghiera nascondono le loro difficoltà, i loro difetti. Dio non ci dice di pregare e di fare tutto quello che vogliamo, ma ci parla “dei sepolcri imbiancati”, “della pagliuzza e della trave”, “delle beatitudini”, di coloro che non entreranno nel regno dei cieli dicendo “Signore, Signore”. Gesù ci ha insegnato uno stile di vita basato sull’amore, mentre la preghiera, che è buona cosa, è l’ultimo traguardo da raggiungere. Se ci volessimo veramente bene, vivremmo tutti nella gioia, sparirebbero tanti problemi, tante falsità del mondo. Addirittura scomparirebbero tante malattie, perché la gioia le annullerebbe. Quello di amarci è il desiderio più grande del Signore e della Madonna. Se lo desiderano significa che è umanamente possibile realizzarlo. Significa che è possibile imitare Gesù con la nostra vita, come hanno dimostrato i santi, che possiamo migliorare i nostri difetti. Riscopriamolo! Ma di questo noi non ce ne rendiamo conto perché la nostra ostinazione, il nostro orgoglio e il nostro carattere, superano tutte le parole del Signore. Al primo problema siamo subito in crisi, ci fidiamo del primo che incontriamo e non del Signore che invece ci invita ad abbandonarci e a non temere. A cosa servono tutte le nostre preghiere, se dimostriamo che il Vangelo non cambia la nostra vita? Se avessimo la fede ad un livello giusto, sarebbero gli altri a cambiare al nostro contatto, invece siamo noi che cambiamo al contatto col mondo. Siamo deboli dove vogliamo, perché quando abbiamo un interesse economico da difendere, tiriamo fuori una grinta, da analfabeti diventiamo subito intelligenti! Queste capacità non le facciamo uscire per difendere la nostra fede, perché non la percepiamo come la più grande ricchezza da possedere.
È POSSIBILE FARE IL CAMMINO DEI SANTI
Che bello se noi fossimo una nota intonata di lode e di gaudio con la santa Chiesa, se dalla nostra bocca non uscisse mai più una parola di dissenso verso nessuno, soprattutto verso i sacerdoti, e non facessimo più le cose che ci penalizzano. Potremmo recuperare con l’amore anche chi si comporta male, invece di accusarlo o escluderlo dalla nostra vita per i suoi comportamenti. Gesù è venuto per i malati, perché noi li escludiamo? Quando abbiamo davanti uno che ci irrita, invece di voltargli le spalle, allarghiamo le braccia e facciamogli capire con tanto amore che c’è anche un altro comportamento che potrebbe dare più gioia e serenità. Non condanniamolo. Scopriamo i benefici della nostra fede, se non abbiamo la caratteristica del vero cristiano non possiamo trasmettere l’amore e la gioia, ma diventiamo anticristiani, persone nevrotiche e rigide. Accogliamo questi atti d’amore della Madonna, che vuol dirci: “Figlio caro se tu sapessi quanto ti voglio bene e quanto ti ama il Signore, lasceresti perdere tanti fronzoli, tante sfaccettature che non servono a niente, se non a farti stare male e a vivere male“. Alcune ingiustizie del mondo ci sconvolgono, ma ci sono anche le cose buone della vita che possiamo abbracciare come hanno fatto i santi. La strada di santità è irta e tortuosa, come il nostro orgoglio, ma può essere un’autostrada se togliamo quello che non ci permette di abbandonarci alla volontà di Dio. Eliminiamo tutte le nostre brutte abitudini per scoprire ed avere nel nostro cuore la gioia del Signore.

