BENEDETTO È SALITO SULLA CROCE

Il giorno 14 febbraio 2012 durante l’incontro di preghiera tenutosi sul monte Misma, Maria Santissima ha confidato a Roberto che il Papa Benedetto XVI, con le sue dimissioni, è salito sulla croce. Solo il Signore conosce il motivo del suo gesto, che non è quello di chi ha voluto lavarsene le mani, perché la sua anima è quella del martire. In un modo molto velato, dolce e rispettoso, la Madonna ci ha fatto capire il gesto del Papa e noi non dobbiamo innescare meccanismi che questo atto potrà aprire a chi vuole avere il campo libero per imporsi. Possiamo sancire un patto silenzioso con il Gesù e Maria, per dare valore a quello che il Papa ha fatto, sostenuto dallo Spirito Santo. Se i più seguiranno un’onda nuova, lasciamoli fare, lasciamo andare il mondo dove va e non mettiamoci a commentare. Ma non rendiamo vano il sacrificio di Benedetto XXVI, un uomo di quasi novant’anni che ha deciso di salire sulla croce. Stiamo attenti, perché l’onda potrà trascinare anche quelli che si considerano saccenti. Il Papa non merita la nostra compassione, ma la nostra ammirazione e per noi rimarrà sempre Papa. Con un gesto di amore tra di noi, possiamo toglierlo un attimo dalla croce, mentre altri che non hanno capito, sono già pronti ad accusarlo di essere sceso dalla croce. Quando Benedetto si ritirerà nella sua stanza, quale stato d’animo potrà avere? Lui che da trent’anni conosce bene la Chiesa e aveva l’autorità sul mondo, si ritrova solo e povero. O le persone che hanno causato questo problema si rassegnano al loro progetto oppure avranno la strada spianata per realizzare quello che avevano in animo. Preghiamo il Signore affinché non procedano verso quel programma che ha indotto il nostro Papa santissimo, venendo meno le sue forze, a prendere una decisione mai presa prima. Quando non c’è l’umiltà e l’obbedienza avvengono cose spiacevoli. La crepa che si è fatta nella Chiesa non è partita da Benedetto XVI, ma da altri Papi.

LA MADONNA È CONTENTA DI QUESTA CHIESA?

La Chiesa gestita dall’uomo ha difetti e colpe, ma la Chiesa intesa come dimora di Dio è santa e pura da sempre. Non dobbiamo temere, però poniamoci in contrasto con la Chiesa primitiva di Gesù Cristo. La Madonna è contenta di questa Chiesa? Come figli graditi a Dio, prima che il Papa annunciasse le dimissioni, ha pensato a noi rispondendo a questa domanda per mezzo del suo strumento Roberto. Siamo curiosi delle cose soprannaturali, ma ci sfuggono le profezie più grandi. “Prega figlio mio, perché per l’umanità si prospettano rotture inimmaginabili”: non abbiamo capito la profondità del messaggio, che le rotture inimmaginabili son tutte da venire. Siamo sicuri di sapere le parole che la Madonna ha rivelato sul monte Misma? Che fine hanno fatto le sue confidenze, racchiuse in più di cento “lettere”? Potrebbero essere una richiesta di obbedienza, ma se non le conosciamo potrebbero non servire. Che fine hanno fatto Le Regole del Silenzio che ci ha dato da più di dieci anni? Abbiamo capito che il male, per confondere il vero messaggio, usa lo stesso messaggio? Invece siamo più attratti quando ci dicono che la Madonna parla in un tal giorno, a una certa ora. Chi ci dice che le cose di Dio funzionano così? Siamo caduti nella trappola, perché siamo stati abituati a ricevere le rivelazioni in un modo contrario! La Madonna non viene a condannare nessuno, tantomeno il cardinale Martini, accusato di essere l’anticristo. Il vero anticristo siamo noi, che pensiamo di essere i più bravi, perché non c’è peggior miscredente del credente. Come rifugio dei peccatori, Lei è collegata a tutti peccatori, li accoglie sotto il suo manto e li protegge, non maligna su nessuno. Così il nostro grado di amore deve superare ogni male del mondo e farci trovare sempre una giustificazione positiva. Perché il male degli altri deve far male a noi? Il male fa male a chi è collegato con il male. Siamo forse superiori a Maria Santissima da permetterci di criticare nostro fratello? Dobbiamo dispiacerci per lui e non scandalizzarci, così dimostriamo di essere collegati con l’amore, solo Dio sa la vera motivazione che l’ha portato a sbagliare. Per fare un’azione più bella dell’altra, dobbiamo comportarci con il cuore, gestire la mente con il cuore, non farci guidare il cuore dalla mente.