IL NARCISISMO RELIGIOSO
Per far trionfare la giustizia di Dio bisogna accettare l’ingiustizia. Obbedire alla sua Parola è un comandamento, è legge. Conosciamo Dio attraverso la sua Parola, se non ubbidiamo commettiamo lo stesso errore di Eva quando ha mangiato il frutto proibito. Il Signore è stato severo con Eva, che ne sarà di noi che abbiamo a disposizione tutta la conoscenza e la Parola? Chi di noi pensa di ottenere tanto con poco? Come possiamo pretendere una guarigione che ha un valore immenso? In fin dei conti, anche il diavolo aveva illuso Eva che, con una piccola disobbedienza, sarebbe diventata come Dio. È quello che facciamo noi quando, con una semplice preghiera, chiediamo cose che nessuno sulla Terra può concederci: vogliamo ottenere tutto senza dare nulla in cambio. Come ringraziamo il Signore? Se ci chiede una cosa, è quella! Perché quando la Madonna dice qualcosa in un’apparizione, molte persone la mettono in pratica automaticamente? È davvero la Madonna a chiederlo? Non siamo altrettanto pronti a fare ciò che Dio ci chiede, nell’amarci. Chi è il vero Dio? Si usa troppo spesso in modo improprio il nome della Santissima Vergine. Addirittura, si consiglia di rivolgersi a un santo piuttosto che a un altro perché è più generoso. In cielo diranno tra loro: “Non vengono più da te perché non concedi nulla…” C’è una Madonna che concede tutto e un’altra che non dà più niente! Nessuno parla più in nome di Dio, ma tutti vogliono ottenere di più! Come possiamo essere graditi al Signore, ai santi e alla Madonna? Non ci sentiamo ridicoli? Siamo diventati così presuntuosi da decidere noi chi dà di più e chi dà di meno. Così ci allontaniamo dal vero cammino del buon cristiano. Siamo diventati dei “narcisisti spirituali” perché crediamo di essere i migliori. Tutto questo fa piacere a Satana. È possibile avere delle preferenze, ma non bisogna aggiungere meriti che non si conoscono. Perché parliamo solo di devozioni? Diciamo di sostenere la Madonna, ma non siamo in grado di compiere un gesto di carità verso chi ci sta accanto!
DARE VALORE ALLE NOSTRE PREGHIERE
Non pensiamo di esserci convertiti solo perché preghiamo: l’orazione non è come la frase magica che risolve tutti i problemi. La Madonna ci sta dicendo di pregare per motivi esistenziali, terribili, di disperazione totale che lei sta vedendo. Abbiamo capito la drammaticità della sua richiesta? Perciò ci chiede di dare valore alle preghiere, di accompagnarle con una rinuncia o un sacrificio. Come la pioggia scende solo se sale il vapore acqueo, così scendono le grazie se sale una dimostrazione da parte nostra. Una persona che pesa 170 kg e inizia una cura dimagrante non può pensare di essere subito dimagrito, così la nostra preghiera non ha valore a prescindere: pensiamo alla nostra condizione, alle nostre abitudini, se abbiamo falsità o malignità nel cuore, se abbiamo delle beghe con qualcuno. Dio è giusto, non concede divagazioni. La battaglia più difficile è dare valore alle nostre preghiere. Raggiunto il peso forma dobbiamo anche mantenerlo altrimenti si ingrassa subito, è quello che facciamo noi con le preghiere: pensiamo di aver salvato l’anima e così ci concediamo delle licenze peccaminose. Dobbiamo essere coerenti con la parola di Dio, perseverare, soprattutto se abbiamo raggiunto un certo livello di conoscenza. Potremmo anche fare qualcosa in più per evitare o eliminare, almeno in parte, i guai e i disastri che causiamo. Non dobbiamo pensare che debba fare tutto il Signore, altrimenti si rischia di cadere in una mentalità confusa, dispersiva e decristianizzata. Siamo sicuri che dobbiamo solo pregare e che poi ci devono pensare il Signore e la Madonna? Anche nei nostri discorsi troviamo tutte le motivazioni per dimostrare di avere ragione. A cosa serve? Cos’è questa regola del tempo moderno?
CON QUALE SPIRITO ANDIAMO ALLE FUNZIONI RELIGIOSE?
Tanti desiderano la musichetta perché si sentono più coinvolti, ma che valore avrà quell’adorazione eucaristica? Come possiamo gioire per una musichetta quando nel mondo c’è tanta sofferenza? Questa teatralità non serve per pregare! L’adorazione è silenziosa, un soliloquio davanti al Signore. La Madonna sta osservando questa visione di tanti cristiani: siamo sicuri di mostrare a Dio il volto giusto del cristiano? Oggi vogliamo la musichetta, ma cosa vorremo domani? L’ombrellone, la sdraio e il succo di frutta? Se abbiamo detto qualcosa in confessione che non corrisponde alla verità, abbiamo già peccato contro il secondo comandamento, perché tendere a minimizzare la responsabilità del peccato è un sacrilegio. Ciò vale anche per i consacrati. Il peccato è all’origine di tanti disastri in ogni epoca, fin dalla Genesi. Oggi si pecca molto perché c’è molta depravazione, destabilizzazione e poca attenzione nel rispettare i comandamenti e la parola di Dio. Non vogliamo accettare la verità rivelata da Dio, ma vogliamo modificarla per renderla più comoda per noi. Per non cambiare vita, andiamo a cercare i preti che ci concedono di più.

