Monte Misma Maria ausiliatrice
Inizio del fenomeno mistico Roberto Longhi, muratore in proprio, di Cenate S.Leone (BG), nato nel 1948, sposato con due figli, il 20 gennaio 1988, verso le 22 stava tornando a casa, percorrendo la strada che da Gavarno porta a Cenate S.Leone. Era una sera nebbiosa e piovosa. Giunto nei pressi della chiesa di San Rocco, notò il chiarore di una luce che sembrava accesa sul ciglio della strada. Il fascio luminoso era così intenso che, nonostante la nebbia, illuminava l'abside della chiesa di San Rocco. La curva della strada gli impediva di vedere la sorgente luminosa. "Appena superato la curva - racconta Roberto - vidi sul ciglio una bellissima colomba luminosa. Mi fermai, abbassai il vetro e vidi che la vaporosa colomba mi fissava e mi sorrideva con sembianze umane. Cerchi di luce emanavano dai suoi occhi e, arrivando a me, mi portarono in un mondo che non so descrivere. Posso solo dire che provavo una pace e una gioia non mai conosciute prima. Quando rientrai in me stesso, con mia grande sorpresa, mi ritrovai nel garage di casa mia. Ricordo che esclamai: "come ho fatto a percorrere i due chilometri, pieni di curve, senza accorgermi di guidare la macchina? Certo deve essere accaduto qualche cosa di straordinario! Al mattino, mentre la moglie preparava il caffè, le raccontai a grandi linee il fatto della Colomba. La moglie mi guardò, senza fare commenti. In quei giorni lavoravo al Convento dei Frati di Borgo Palazzo e avendo avuto l'occasione di vedere Padre Cesario, lo informai del fatto della sera precedente per chiedergli cosa potesse essere stato, cosa poteva significare per me. Il Padre mi disse di stare tranquillo, di non preoccuparmi, di vivere la mia vita normale, di non andare in cerca di spiegazioni, ma di pregare davvero....che se il Signore vorrà qualcosa da me, me lo avrebbe fatto capire in modo chiaro." "Pregare davvero!" Roberto era come la massa dei buoni uomini del nostro tempo: il Segno di Croce il mattino e alla sera o poco più, la S.Messa alla domenica (qualche volta mi è capitato anche di saltarlo, dice Roberto), la Confessione una o due volte all'anno. Poi tutto il tempo prevalentemente al lavoro, tanto lavoro, e alla famiglia. Roberto riprese la sua vita normale, senza pensare molto a quel fatto, ma dopo due settimane sentì un forte desiderio "di pregare davvero". "Ritornato dal lavoro, sbrigate le cose di casa, andavo nei boschi vicino a casa e pregavo - dice Roberto - Era un pregare disordinato, conoscevo poche preghiere, non sapevo neppure i Misteri del Rosario, le Litanie, la Via Crucis.....Una sera, improvvisamente mi accorsi di sapere a memoria i Misteri del Santo Rosario e le Litanie. A quel tempo non sapevo nulla dello Spirito Santo, della santissima Madonna e delle altre verità della Fede, nulla sospettavo del disegno che Dio aveva su di me; seguivo l'impulso interiore, pregavo e sentivo un grande desiderio di amare, di offrire, di non pretendere o cercare più niente a Dio, lo ringraziavo per tutto: per le gemme, per i primi fiori, per le persone...era una cosa meravigliosa: mi spiaceva sempre dovere tornare a casa. Incominciai questo cammino da solo, senza dire niente a nessuno, non coinvolsi neppure la moglie e i figli". La visione del santuario illuminato Il sabato 7 maggio 1988, Roberto si era attardato a Bergamo per un suo lavoro, facendo ritorno a casa verso le 23, percorrendo la solita strada dei colli, vide sul monte un santuario luminoso: sembrava fatto di luce. La visione incominciò alla periferia della città. Roberto si fermò varie volte ad osservare la cosa, anche per tentare di localizzare la posizione. Il santuario di luce sembrava avesse molte facciate, forse sei. La visione del Santuario durò fino al posto dove aveva avuto la visione della Colomba luminosa. La prima apparizione "Sentivo che c'era un collegamento con la visione della colomba - dice Roberto - perciò cercai di localizzare il posto per poterci andare. Decisi di salire allo domenica, ma dovetti rinunciare per accompagnare mio figlio ad una partita del torneo di calcio. Vi salii il lunedì, dopo il lavoro. Ho fatto molta fatica a salire: il posto è ripido e il bosco fitto. Ero tutto insanguinato, ma giunto ne posto della visione del santuario di luce, vidi dapprima un punto luminoso che quasi mi fece perdere l'equilibrio, poi il punto divenne un ovale e dentro l'ovale vidi la Madonna: Aveva il bambino in braccio e nell'altra mano uno scettro. Mi disse: " Io sono Miriam la madre di Gesù". Io non so descrivere la la bellezza, la soavità, la pace, la bontà della Madonna! Mi è rimasto nell'animo un senso di grande rispetto e venerazione per la Madre di Dio e nostra: quanto dobbiamo venerarla e amarla. Davvero è Santissima! Mi disse anche altre cose, non ricordo le parole esatte, però ricordo i concetti. Mi disse di non dire niente a nessuno per ora, e questo per facilitare il compito che Lei mi assegnava. Mi disse poi di salire lassù solamente quando ero proprio libero dai miei doveri di religione, di lavoro e di famiglia, di non essere ansioso di sapere cosa Lei mi avesse detto di fare. Infine mi disse che a suo tempo Lei sarebbe venuta a dirmi cosa dovevo fare, perchè quello era solo l'inizio di una grande misericordia". La seconda apparizione "Arrivato a casa, informai la moglie dell'accaduto pregandola di mantenere il più assoluto segreto. Il desiderio di salire lassù fu sempre molto forte, però grazie a Dio, sono sempre riuscito a resistere anche se con fatica. salivo solamente quando effettivamente ero proprio libero. In questo periodo mi pare di aver capito molto chiaramente che la Madonna non vuole portare disordine nella vita delle persone e delle famiglie. Lei vuole solo pace, armonia, comprensione e unione. Dopo qualche mese la Madonna mi appare una seconda volta. Mi disse che era contenta perchè l'avevo ubbidita, poi mi disse di comprare quel bosco. Le risposi subito che io non avevo soldi (avevo appena terminato di costruire la casa), ma Lei mi disse di non preoccuparmi, poichè sarei riuscito. Dopo l'apparizione mi posi, con molto scetticismo, il problema dell'acquisto e poi mi si presentarono altre difficoltà, che esposi poi alla Madonna nella preghiera. La Madonna mi ripose che tutte le porte erano aperte, bastava che vi entrassi. Mi disse poi di non mercanteggiare sul prezzo. "dai tutto ciò che ti propongono" In poco tempo riuscii ad acquistare quel bosco, posso testimoniare che in tutto c'è stato l'intervento misericordioso della divina Provvidenza" Il capitello Durante una apparizione dopo l'acquisto del bosco, la Madonna diede a Roberto l'incarico di ripulire un posto vicino al luogo delle apparizioni. La Madonna gli disse che sotto i rovi e il terriccio c'era un masso sul quale desiderava che si costruisse un Capitello per collocarvi un quadretto di Maria Auxilium Christianorum. I veneti danno il nome di capitello a quei rustici Segni sacri collocati ai crocicchi delle strade campestri, sui sentieri di montagna o anche nei villaggi. Nel dialetto bergamasco vengono chiamate " triboline ". La lingua italiana non ha un termine proprio , forse la parola più appropriata è edicola. Di solito nel Capitello si mette un crocifisso o una immagine della Madonna. Ripulito il posto, Roberto trovò il sasso di cui aveva parlato la Madonna e, sepolta nel terriccio, anche una di quelle croci che una volta venivano collocate lungo il tragitto delle Rogazioni. Iniziò la costruzione del tempo di Natale e fine anno del 1990. Poi la completò durante i primi sabati del 1991. Essendo solo si rivolse a San Giuseppe per avere consigli e tutto l'aiuto di cui aveva bisogno: la Madonna durante un'apparizione gli aveva detto che noi cristiani lasciamo troppo disoccupato San Giuseppe. A Proposito dell'aiuto di San Giuseppe, Roberto riferisce il seguente episodio: "Avevo costruito l'intelaiatura del Capitello in ferro nella piazzola sottostante il masso, senonchè mi venne troppo pesante (circa due quintali) e da solo non potevo farcela a collocarla sul masso. Dissi a San Giuseppe: “Mi devi dare una mano , da solo non ce la faccio. Detta questa preghiera, ho provato a sollevarla e mi è parsa leggera. L'ho sentita pesante al limite della mia forza, mentre salivo il masso, ma sono riuscito a metterla al suo posto ". L'intelaiatura di ferro è poi stata rivestita con tronchetti. Il quadretto di Maria Ausiliatrice Terminata la costruzione del Capitello- narra Roberto- la Madonna mi disse di collocarvi un quadretto di Maria Auxilium Christianorum, però dipinto da una persona da Lei scelta e che io conoscevo. Dopo l'Apparizione, pensai a tutte le persone che conoscevo, ma non trovai nessun pittore, sicchè dissi a me stesso: " questa volta la Madonna si è sbagliata" . La risposta della Madonna non si fece attendere: A suo tempo-mi disse-capirai chi è questa persona. Poche settimane dopo, mentre assistevo ad una partita di calcio giocata dalla squadra di mio figlio, improvvisamente capii che la persona scelta dalla Madonna era un mio amico, il sig. Sala, anche lui a vedere quella partita di calcio. Gli dissi a bruciapelo. La Madonna ti ha scelto per dipingere il quadretto da collocare nel Capitello che ho costruito nel bosco. Quello credeva che io scherzassi, ma quando si accorse che dicevo seriamente, mi disse che assolutamente non sapeva dipingere un quadro,che conosceva la tecnica dei colori, che aveva tentato di dipingere quadri, ma senza esito positivo. Gli risposi che se la Madonna lo aveva scelto, ci sarebbe riuscito. Mi promise di tentare. I suoi tentativi durarono parecchio, ma poi riuscì a dipingere il quadro voluto della Madonna. Il giorno in cui abbiamo collocato il quadretto nel Capitello, usando un segno adatto alla mentalità del mio amico, la Madonna ha espresso il suo gradimento" Il quadretto rappresenta Maria Ausiliatrice, perchè la Madonna appare a Roberto secondo la nota raffigurazione diffusa da San Giovanni Bosco. Il desiderio della Madonna “Desidero che questo posto sia dedicato esclusivamente al silenzio, alla preghiera, alla meditazione, all'abbandono a Dio". Così disse la Madonna a Roberto: poi glielo ha ripetuto per ben due volte, in seguito. La Madonna ha preannunciato che in quel posto sorgerà un Santuario, dopo che si sarà verificato un segno "carico di miracoli ", ma anche allora desidera che sia posto di preghiera e di silenzio, ha detto che non vuole ristori, bivacchi, bancarelle e simili. Non vuole neppure la cancelleria del Santuario, niente che disturbi il pellegrino. Anche quando, avvenuto il segno miracoloso, ci sarà un grande afflusso di pellegrini, Lei desidera che lassù si salga a piedi. I mezzi di trasporto si fermeranno molto più in basso. Lei desidera che i pellegrini dedichino tutto il tempo alla preghiera. Non desidera che lassù si portino bevande e vivande. La Madonna desidera che non si vada lassù a cercare il sensazionale, il meraviglioso, ma solamente l'incontro con Dio per la conversione. lei otterrà da Dio molti miracoli, ma nessuno deve salire lassù unicamente per chiedere il miracolo, bensì a chiedere la conversione, per stabilire con Dio un rapporto filiale, poichè Dio è veramente il Padre Nostro, infinitamente amoroso verso di noi. La Madonna vuole anche il perfetto rispetto della natura, dobbiamo lodare Dio per le bellezze naturali, non sciuparle e deturparle. Questi desideri della Madonna saranno codificati in modo che quel bosco sia tutelato per sempre da ogni speculazione commerciale ed edilizia. La scala del santo rosario Alla fine del del 1992, la Madonna disse che desiderava una scala santa per i suoi disegni. Lei vuole che questa scala votiva serva ad onorare il suo nome e chi la percorrerà pregando il Santo Rosario, avrà la sua speciale protezione. Lei stessa indicò a Roberto dove la desiderava. E' fatta di 150 gradini divisi in 15 piazzole. uno ogni dieci gradini. La madonna suggerisce di fare una intenzione ogni mistero. La scala fu fatta con impegno e passione dagli amici di Roberto. Nelle piazzole sono stati collocati dei quadretti che illustrano i 15 Misteri del Santo Rosario. li ha dipinti il sig. Sala. La devozione a san Giuseppe La Madonna vuole che i cristiani riscoprano la devozione a San Giuseppe. Ha espresso il desiderio che nel capitello fosse collocato un quadro di San Giuseppe dipinto dal suo pittore, il sig. Sala. Ha detto di dipingerlo biondo e giovane, perchè San Giuseppe era biondo e aveva appena qualche anno più di Lei. Terminato il quadro, Roberto e il sig. Sala pensavano di collocarlo nel Capitello a fianco del quadro di Maria Ausiliatrice, ma intervenne San Giuseppe stesso: apparve a Roberto e gli disse: " Non a fianco di Maria, ma dietro. La Madre di Gesù, la mia Regina, deve risplendere in tutta la sua luce!" San Giuseppe apparve due volte a Roberto. Gli diede consigli per la sua vita spirituale e in tutto quello che gli comunicò, lasciò trasparire un grande rispetto per la sua " Regina" . Gli disse anche una cosa riguardo il Santuario che sorgerà lassù, ma gliela disse sottovoce, come per non farsi sentire da altri. La caratteristica di questa apparizione La caratteristica di questo presunto fenomeno mistico è l'assenza di particolari messaggi o meglio c'è un solo messaggio fondamentale che può essere così espresso. " Fate, mettete in pratica quello che tutti già sapete che io desidero, senza aspettare che io continui a ripetervelo: la preghiera e la conversione, pregate per potere amare Dio, per potere amare il bene e il prossimo". Roberto è come un "segno profetico": con un cammino duro e silenzioso durato cinque anni, si è messo sulla strada di Dio e spera, con la sua onnipotente grazia, di proseguire per il resto della sua vita. ora la Madonna lo sta adoperando come povero strumento per diffonderei cenacoli famigliari. " Io non programmo nulla - dice Roberto , mi abbandono alla Madonna e Lei mi organizza il mio tempo libero. Dal 5 agosto del 1992 mi sta mandando ad iniziare i Cenacoli famigliari. A questa iniziativa abbiamo dato il nome di Figli del Silenzio". Il giudizio spetterà alle autorità della Chiesa
© Un deserto sul Misma - Silenzio, preghiera, meditazione, abbandono….
Monte Misma - Oasi dell Pace - via Spersiglio 25 Pradalunga (Bergamo)
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Le apparizioni di Maria Ausiliatrice (Auxilium Christianorum) dal 1988 ad oggi sul Monte Misma (Bergamo)
Monte Misma -  Silenzio, preghiera, meditazione, abbandono
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Inizio del fenomeno mistico Roberto Longhi, muratore in proprio, di S.Leone (BG), nato nel 1948, sposato con due figli, il 20 gennaio 1988, verso le 22 stava tornando a casa, percorrendo la strada che da Gavarno porta a Cenate S.Leone. Era una sera nebbiosa e piovosa. Giunto nei pressi della chiesa di San Rocco, notò il chiarore di una luce che sembrava accesa sul ciglio della strada. Il fascio luminoso era così intenso che, nonostante la nebbia, illuminava l'abside della chiesa di San Rocco. La curva della strada gli impediva di vedere la sorgente luminosa. "Appena superato la curva - racconta Roberto - vidi sul ciglio una bellissima colomba luminosa. Mi fermai, abbassai il vetro e vidi che la vaporosa colomba mi fissava e mi sorrideva con sembianze umane. Cerchi di luce emanavano dai suoi occhi e, arrivando a me, mi portarono in un mondo che non so descrivere. Posso solo dire che provavo una pace e una gioia non mai conosciute prima. Quando rientrai in me stesso, con mia grande sorpresa, mi ritrovai nel garage di casa mia. Ricordo che esclamai: "come ho fatto a percorrere i due chilometri, pieni di curve, senza accorgermi di guidare la macchina? Certo deve essere accaduto qualche cosa di straordinario! Al mattino, mentre la moglie preparava il caffè, le raccontai a grandi linee il fatto della Colomba. La moglie mi guardò, senza fare commenti. In quei giorni lavoravo al Convento dei Frati di Borgo Palazzo e avendo avuto l'occasione di vedere Padre Cesario, lo informai del fatto della sera precedente per chiedergli cosa potesse essere stato, cosa poteva significare per me. Il Padre mi disse di stare tranquillo, di non preoccuparmi, di vivere la mia vita normale, di non andare in cerca di spiegazioni, ma di pregare davvero....che se il Signore vorrà qualcosa da me, me lo avrebbe fatto capire in modo chiaro." "Pregare davvero!" Roberto era come la massa dei buoni uomini del nostro tempo: il Segno di Croce il mattino e alla sera o poco più, la S.Messa alla domenica (qualche volta mi è capitato anche di saltarlo, dice Roberto), la Confessione una o due volte all'anno. Poi tutto il tempo prevalentemente al lavoro, tanto lavoro, e alla famiglia. Roberto riprese la sua vita normale, senza pensare molto a quel fatto, ma dopo due settimane sentì un forte desiderio "di pregare davvero". "Ritornato dal lavoro, sbrigate le cose di casa, andavo nei boschi vicino a casa e pregavo - dice Roberto - Era un pregare disordinato, conoscevo poche preghiere, non sapevo neppure i Misteri del Rosario, le Litanie, la Via Crucis.....Una sera, improvvisamente mi accorsi di sapere a memoria i Misteri del Santo Rosario e le Litanie. A quel tempo non sapevo nulla dello Spirito Santo, della santissima Madonna e delle altre verità della Fede, nulla sospettavo del disegno che Dio aveva su di me; seguivo l'impulso interiore, pregavo e sentivo un grande desiderio di amare, di offrire, di non pretendere o cercare più niente a Dio, lo ringraziavo per tutto: per le gemme, per i primi fiori, per le persone...era una cosa meravigliosa: mi spiaceva sempre dovere tornare a casa. Incominciai questo cammino da solo, senza dire niente a nessuno, non coinvolsi neppure la moglie e i figli". La visione del santuario illuminato Il sabato 7 maggio 1988, Roberto si era attardato a Bergamo per un suo lavoro, facendo ritorno a casa verso le 23, percorrendo la solita strada dei colli, vide sul monte un santuario luminoso: sembrava fatto di luce. La visione incominciò alla periferia della città. Roberto si fermò varie volte ad osservare la cosa, anche per tentare di localizzare la posizione. Il santuario di luce sembrava avesse molte facciate, forse sei. La visione del Santuario durò fino al posto dove aveva avuto la visione della Colomba luminosa. La prima apparizione "Sentivo che c'era un collegamento con la visione della colomba - dice Roberto - perciò cercai di localizzare il posto per poterci andare. Decisi di salire allo domenica, ma dovetti rinunciare per accompagnare mio figlio ad una partita del torneo di calcio. Vi salii il lunedì, dopo il lavoro. Ho fatto molta fatica a salire: il posto è ripido e il bosco fitto. Ero tutto insanguinato, ma giunto ne posto della visione del santuario di luce, vidi dapprima un punto luminoso che quasi mi fece perdere l'equilibrio, poi il punto divenne un ovale e dentro l'ovale vidi la Madonna: Aveva il bambino in braccio e nell'altra mano uno scettro. Mi disse: " Io sono Miriam la madre di Gesù". Io non so descrivere la la bellezza, la soavità, la pace, la bontà della Madonna! Mi è rimasto nell'animo un senso di grande rispetto e venerazione per la Madre di Dio e nostra: quanto dobbiamo venerarla e amarla. Davvero è Santissima! Mi disse anche altre cose, non ricordo le parole esatte, però ricordo i concetti. Mi disse di non dire niente a nessuno per ora, e questo per facilitare il compito che Lei mi assegnava. Mi disse poi di salire lassù solamente quando ero proprio libero dai miei doveri di religione, di lavoro e di famiglia, di non essere ansioso di sapere cosa Lei mi avesse detto di fare. Infine mi disse che a suo tempo Lei sarebbe venuta a dirmi cosa dovevo fare, perchè quello era solo l'inizio di una grande misericordia". La seconda apparizione "Arrivato a casa, informai la moglie dell'accaduto pregandola di mantenere il più assoluto segreto. Il desiderio di salire lassù fu sempre molto forte, però grazie a Dio, sono sempre riuscito a resistere anche se con fatica. salivo solamente quando effettivamente ero proprio libero. In questo periodo mi pare di aver capito molto chiaramente che la Madonna non vuole portare disordine nella vita delle persone e delle famiglie. Lei vuole solo pace, armonia, comprensione e unione. Dopo qualche mese la Madonna mi appare una seconda volta. Mi disse che era contenta perchè l'avevo ubbidita, poi mi disse di comprare quel bosco. Le risposi subito che io non avevo soldi (avevo appena terminato di costruire la casa), ma Lei mi disse di non preoccuparmi, poichè sarei riuscito. Dopo l'apparizione mi posi, con molto scetticismo, il problema dell'acquisto e poi mi si presentarono altre difficoltà, che esposi poi alla Madonna nella preghiera. La Madonna mi ripose che tutte le porte erano aperte, bastava che vi entrassi. Mi disse poi di non mercanteggiare sul prezzo. "dai tutto ciò che ti propongono" In poco tempo riuscii ad acquistare quel bosco, posso testimoniare che in tutto c'è stato l'intervento misericordioso della divina Provvidenza" Il capitello Durante una apparizione dopo l'acquisto del bosco, la Madonna diede a Roberto l'incarico di ripulire un posto vicino al luogo delle apparizioni. La Madonna gli disse che sotto i rovi e il terriccio c'era un masso sul quale desiderava che si costruisse un Capitello per collocarvi un quadretto di Maria Auxilium Christianorum. I veneti danno il nome di capitello a quei rustici Segni sacri collocati ai crocicchi delle strade campestri, sui sentieri di montagna o anche nei villaggi. Nel dialetto bergamasco vengono chiamate " triboline ". La lingua italiana non ha un termine proprio , forse la parola più appropriata è edicola. Di solito nel Capitello si mette un crocifisso o una immagine della Madonna. Ripulito il posto, Roberto trovò il sasso di cui aveva parlato la Madonna e, sepolta nel terriccio, anche una di quelle croci che una volta venivano collocate lungo il tragitto delle Rogazioni. Iniziò la costruzione del tempo di Natale e fine anno del 1990. Poi la completò durante i primi sabati del 1991. Essendo solo si rivolse a San Giuseppe per avere consigli e tutto l'aiuto di cui aveva bisogno: la Madonna durante un'apparizione gli aveva detto che noi cristiani lasciamo troppo disoccupato San Giuseppe. A Proposito dell'aiuto di San Giuseppe, Roberto riferisce il seguente episodio: "Avevo costruito l'intelaiatura del Capitello in ferro nella piazzola sottostante il masso, senonchè mi venne troppo pesante (circa due quintali) e da solo non potevo farcela a collocarla sul masso. Dissi a San Giuseppe: “Mi devi dare una mano , da solo non ce la faccio. Detta questa preghiera, ho provato a sollevarla e mi è parsa leggera. L'ho sentita pesante al limite della mia forza, mentre salivo il masso, ma sono riuscito a metterla al suo posto ". L'intelaiatura di ferro è poi stata rivestita con tronchetti. Il quadretto di Maria Ausiliatrice Terminata la costruzione del Capitello- narra Roberto- la Madonna mi disse di collocarvi un quadretto di Maria Auxilium Christianorum, però dipinto da una persona da Lei scelta e che io conoscevo. Dopo l'Apparizione, pensai a tutte le persone che conoscevo, ma non trovai nessun pittore, sicchè dissi a me stesso: " questa volta la Madonna si è sbagliata" . La risposta della Madonna non si fece attendere: A suo tempo-mi disse-capirai chi è questa persona. Poche settimane dopo, mentre assistevo ad una partita di calcio giocata dalla squadra di mio figlio, improvvisamente capii che la persona scelta dalla Madonna era un mio amico, il sig. Sala, anche lui a vedere quella partita di calcio. Gli dissi a bruciapelo. La Madonna ti ha scelto per dipingere il quadretto da collocare nel Capitello che ho costruito nel bosco. Quello credeva che io scherzassi, ma quando si accorse che dicevo seriamente, mi disse che assolutamente non sapeva dipingere un quadro,che conosceva la tecnica dei colori, che aveva tentato di dipingere quadri, ma senza esito positivo. Gli risposi che se la Madonna lo aveva scelto, ci sarebbe riuscito. Mi promise di tentare. I suoi tentativi durarono parecchio, ma poi riuscì a dipingere il quadro voluto della Madonna. Il giorno in cui abbiamo collocato il quadretto nel Capitello, usando un segno adatto alla mentalità del mio amico, la Madonna ha espresso il suo gradimento" Il quadretto rappresenta Maria Ausiliatrice, perchè la Madonna appare a Roberto secondo la nota raffigurazione diffusa da San Giovanni Bosco. Il desiderio della Madonna “Desidero che questo posto sia dedicato esclusivamente al silenzio, alla preghiera, alla meditazione, all'abbandono a Dio". Così disse la Madonna a Roberto: poi glielo ha ripetuto per ben due volte, in seguito. La Madonna ha preannunciato che in quel posto sorgerà un Santuario, dopo che si sarà verificato un segno "carico di miracoli ", ma anche allora desidera che sia posto di preghiera e di silenzio, ha detto che non vuole ristori, bivacchi, bancarelle e simili. Non vuole neppure la cancelleria del Santuario, niente che disturbi il pellegrino. Anche quando, avvenuto il segno miracoloso, ci sarà un grande afflusso di pellegrini, Lei desidera che lassù si salga a piedi. I mezzi di trasporto si fermeranno molto più in basso. Lei desidera che i pellegrini dedichino tutto il tempo alla preghiera. Non desidera che lassù si portino bevande e vivande. La Madonna desidera che non si vada lassù a cercare il sensazionale, il meraviglioso, ma solamente l'incontro con Dio per la conversione. lei otterrà da Dio molti miracoli, ma nessuno deve salire lassù unicamente per chiedere il miracolo, bensì a chiedere la conversione, per stabilire con Dio un rapporto filiale, poichè Dio è veramente il Padre Nostro, infinitamente amoroso verso di noi. La Madonna vuole anche il perfetto rispetto della natura, dobbiamo lodare Dio per le bellezze naturali, non sciuparle e deturparle. Questi desideri della Madonna saranno codificati in modo che quel bosco sia tutelato per sempre da ogni speculazione commerciale ed edilizia. La scala del santo rosario Alla fine del del 1992, la Madonna disse che desiderava una scala santa per i suoi disegni. Lei vuole che questa scala votiva serva ad onorare il suo nome e chi la percorrerà pregando il Santo Rosario, avrà la sua speciale protezione. Lei stessa indicò a Roberto dove la desiderava. E' fatta di 150 gradini divisi in 15 piazzole. uno ogni dieci gradini. La madonna suggerisce di fare una intenzione ogni mistero. La scala fu fatta con impegno e passione dagli amici di Roberto. Nelle piazzole sono stati collocati dei quadretti che illustrano i 15 Misteri del Santo Rosario. li ha dipinti il sig. Sala. La devozione a san Giuseppe La Madonna vuole che i cristiani riscoprano la devozione a San Giuseppe. Ha espresso il desiderio che nel capitello fosse collocato un quadro di San Giuseppe dipinto dal suo pittore, il sig. Sala. Ha detto di dipingerlo biondo e giovane, perchè San Giuseppe era biondo e aveva appena qualche anno più di Lei. Terminato il quadro, Roberto e il sig. Sala pensavano di collocarlo nel Capitello a fianco del quadro di Maria Ausiliatrice, ma intervenne San Giuseppe stesso: apparve a Roberto e gli disse: " Non a fianco di Maria, ma dietro. La Madre di Gesù, la mia Regina, deve risplendere in tutta la sua luce!" San Giuseppe apparve due volte a Roberto. Gli diede consigli per la sua vita spirituale e in tutto quello che gli comunicò, lasciò trasparire un grande rispetto per la sua " Regina" . Gli disse anche una cosa riguardo il Santuario che sorgerà lassù, ma gliela disse sottovoce, come per non farsi sentire da altri. La caratteristica di questa apparizione La caratteristica di questo presunto fenomeno mistico è l'assenza di particolari messaggi o meglio c'è un solo messaggio fondamentale che può essere così espresso. " Fate, mettete in pratica quello che tutti già sapete che io desidero, senza aspettare che io continui a ripetervelo: la preghiera e la conversione, pregate per potere amare Dio, per potere amare il bene e il prossimo". Roberto è come un "segno profetico": con un cammino duro e silenzioso durato cinque anni, si è messo sulla strada di Dio e spera, con la sua onnipotente grazia, di proseguire per il resto della sua vita. ora la Madonna lo sta adoperando come povero strumento per diffonderei cenacoli famigliari. " Io non programmo nulla - dice Roberto , mi abbandono alla Madonna e Lei mi organizza il mio tempo libero. Dal 5 agosto del 1992 mi sta mandando ad iniziare i Cenacoli famigliari. A questa iniziativa abbiamo dato il nome di Figli del Silenzio". Il giudizio spetterà alle autorità della Chiesa
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